Scoppia la polemica in Calabria: la sindaca affida una delega a suo marito (NOMI)
Accuse dell’opposizione su un presunto conflitto di interessi dopo un decreto del sindaco. La minoranza parla di “scelta inopportuna” e solleva dubbi su trasparenza e imparzialità amministrativa
Nuove tensioni politiche a Villapiana, dove si accende un acceso confronto tra maggioranza e opposizione dopo la pubblicazione di un decreto comunale firmato dal sindaco Mariolina De Marco. Il provvedimento ha infatti attribuito una delega per i rapporti con il tessuto imprenditoriale locale a un soggetto individuato nell’ambito familiare della prima cittadina.
A sollevare la questione è il consigliere di opposizione Nicola Mastrota, che ha reso pubblica la vicenda attraverso i social, contestando nel merito la scelta amministrativa e definendola una decisione “al limite dell’opportunità istituzionale”.
Le contestazioni dell’opposizione
Secondo Mastrota, la decisione rappresenterebbe una forzatura rispetto ai principi di correttezza amministrativa e buon senso politico. Nel suo intervento, il consigliere evidenzia come la gestione di un settore strategico per lo sviluppo economico locale richieda, a suo avviso, massima trasparenza e indipendenza da legami personali.
L’esponente dell’opposizione richiama inoltre i principi contenuti nel Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) e nella Costituzione, sottolineando come l’azione amministrativa debba essere improntata a imparzialità e trasparenza.
Il nodo politico-amministrativo
Al centro della polemica vi è la scelta di affidare un incarico legato ai rapporti con l’imprenditoria locale a una figura vicina alla sfera familiare del sindaco, circostanza che per l’opposizione configurerebbe un potenziale conflitto di interessi e un problema di opportunità politica.
Secondo quanto sostenuto da Mastrota, si tratterebbe di un ruolo particolarmente delicato, in quanto connesso alle strategie di sviluppo economico del territorio e alla gestione dei rapporti con le attività produttive locali.
Dibattito aperto in città
La vicenda ha rapidamente alimentato il dibattito politico cittadino, aprendo un confronto destinato a proseguire nei prossimi giorni tra chi difende la legittimità dell’atto amministrativo e chi invece ne contesta l’opportunità.
Al momento dall’Amministrazione comunale non sono arrivate ulteriori precisazioni ufficiali sulla questione, mentre l’opposizione continua a chiedere chiarimenti sul contenuto e sulle modalità del provvedimento.
