Scritte offensive al PalaValentia di Vibo, Pippo Callipo: "Non mi lascio influenzare da uno stupido"
Amareggiato e stupito per quanto accaduto, ma per nulla intimorito. Pippo Callipo va avanti per la sua strada, consapevole di non doversi rimproverare nulla per il trasferimento forzato che induce la sua squadra a giocare le partite casalinghe di Superlega a Reggio Calabria. La decisione adottata dalla Lega Volley non è stata evidentemente accolta di buon grado da qualcuno che ha manifestato tutto il suo dissenso con scritte ingiuriose rivolte alla società e allo stesso presidente apparse sui marciapiedi e su un muro di recinzione del PalaValentia. "Non mi lascio influenzare - ha dichiarato Pippo Callipo a Zoom24 - da un atto stupido di qualche cretino e vado avanti con l'auspicio di poter tornare al più presto possibile a giocare a Vibo".
Un trasferimento costoso. D'altronde trasferirsi per tre ore al PalaCalafiore di Reggio Calabria costerà parecchio alla Tonno Callipo. Un aggravio di spese non previste che peseranno ulteriormente sul bilancio della società. "A primo acchito sono rimasto amareggiato anche perché - aggiunge Callipo - non so più cosa fare per questa città. In tutti questi anni ho investito milioni di euro per mantenere ad alti livelli la squadra di pallavolo quando con meno della metà della spesa avrei potuto fare da sponsor a qualche grande club ottenendo forse più visibilità. Tutto ciò che faccio è per Vibo e per la Calabria. Non sarà l'atto di qualche stupido a farmi cambiare idea". Intanto la società ha dovuto comprare un altro mondoflex da sistemare in pianta stabile a PalaCalafiore di Reggio Calabria. "Spostare tutta l'organizzazione in riva allo Stretto per appena tre ore comporta spese enormi e per noi è una grande penalizzazione. Ho sempre contestato - ricorda il patron giallorosso - questa regola dei 3mila spettatori che può andare bene a Padova o a Trento ma non a Vibo dove tutta la popolazione della provincia fa quanto una piccola città del Nord".
Mal di pancia. Pippo Callipo attacca quindi il Consiglio d'amministrazione della Lega Volley che ha "voluto e ha preteso" questa regola. "Mi meraviglia - sottolinea - che la Fipav non abbiamo mosso un dito per evitare tutto ciò. Hanno spodestato una città come Vibo che geograficamente è perfetta essendo al centro della Calabria e facilmente raggiungibile. Ci hanno invece costretto a trasferirci nell'unico palazzetto dello Sport con oltre 3mila posti che si trova alla punta della Calabria perdendo una fetta importante di pubblico. Tutto ciò è assurdo e vergognoso. E' una decisione che non riesco proprio a digerire e che mi sta provocando un forte dolore allo stomaco".
LEGGI ANCHE | Scritte offensive contro Pippo Callipo al Palavalentia, indagano i carabinieri
