Pippo Callipo, noto imprenditore del settore ittico e presidente della Tonno Callipo Calabria, è finito nel mirino di alcuni ignoti che non avrebbero accettato il trasferimento a Reggio della società che disputerà al Palacalafiore il prossimo campionato di Superlega. Sono comparse così alcune scritte ingiuriose. Due nella fattispecie. La prima risale allo scorso sedici settembre, quella successiva a qualche giorno più tardi. Le scritte "merda società" e "Callipo merda" sono apparse sui marciapiedi e su un muro di recinzione del Palavalentia. La società ha deciso di esporre denuncia ai carabinieri della Stazione di Vibo guidati dal capitano Gianfranco Pino e prontamente sono state avviate le indagini per risalire agli autori del gesto inqualificabile.

La vicenda. Quanto al campionato di Superlega che la Tonno Callipo sarà costretta a disputare in riva allo Stretto, la situazione è bene nota. "Fra i requisiti previsti nel regolamento di ammissibilità al campionato 2019-2020 vi era la capienza certificata di 3mila posti a sedere del palazzetto dove disputare le gare interne. Unica struttura in Calabria agibile e certificata era il PalaCalafiore di Reggio Calabria. Dunque, siamo stati costretti a chiedere ospitalità al sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, il quale sin da subito ha accolto con molto entusiasmo la nostra istanza".

Insomma, osservare la regola dettata dalla Lega Pallavolo è stato il primo passo “obbligato” che il sodalizio calabrese ha dovuto compiere per potersi garantire l’iscrizione al torneo di massima serie.