Paura in Calabria: infarto in piscina, turista salvata in extremis
Malore improvviso dopo il pranzo in struttura. Intervento del bagnino e del personale del villaggio evita la tragedia: fondamentale la rapidità della catena dei soccorsi e l’uso del defibrillatore
Momenti di grande tensione nel primo pomeriggio in un villaggio turistico di San Leonardo di Cutro, dove una turista di oltre settant’anni è stata colpita da un arresto cardiocircolatorio mentre si trovava in piscina.
Il malore si è verificato poco dopo il pranzo, mentre la donna si era immersa per un bagno. La situazione è apparsa subito critica, tanto da richiedere un intervento immediato da parte del personale presente in struttura.
Determinante è stato l’intervento del bagnino in servizio, che si è accorto della gravità del quadro clinico ed è intervenuto tempestivamente riportando la donna a bordo piscina e avviando le manovre di rianimazione cardio-polmonare in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Nel giro di pochissimi minuti è stata attivata l’intera macchina di emergenza interna: è stato portato sul posto un defibrillatore aggiuntivo e il personale della struttura ha collaborato alle operazioni di assistenza, garantendo supporto logistico e sanitario nelle fasi più critiche.
La donna è stata successivamente affidata ai sanitari del 118, intervenuti anche con l’elisoccorso, e trasportata in ospedale a Catanzaro. Secondo quanto riferito dalla struttura, le prime valutazioni mediche hanno riconosciuto la tempestività dell’intervento come elemento decisivo per evitare conseguenze irreversibili.
Il caso ha messo in evidenza l’efficacia della formazione del personale e il coordinamento interno del resort, elementi che hanno permesso una risposta rapida e strutturata all’emergenza.
