'Ndrangheta nel Vibonese, processo d'appello per sette imputati (NOMI)
In apertura di udienza il Procuratore generale ha chiesto la sospensione dei termini di custodia cautelare

Prima udienza davanti alla Terza Sezione della Corte d’Appello di Catanzaro per uno dei filoni processuali dell’operazione “Maestrale III”, che vede coinvolti sette imputati accusati, a vario titolo, di ipotesi di importazione di sostanze stupefacenti.
Davanti al collegio presieduto dal giudice Giglio, con il sostituto procuratore generale Maffia per l’accusa, sono comparsi Salvatore Ascone, Rocco Ascone, Francesco Barbieri, Armando Galati, Michele Galati, Emanuele Mancuso e Michele Silvano Mazzeo.
In apertura di udienza il Procuratore generale ha chiesto la sospensione dei termini di custodia cautelare, richiesta accolta dalla Corte, oltre alla riunione del procedimento con il troncone principale del processo “Maestrale III”, già fissato per lunedì prossimo davanti alla stessa sezione.
Prima della discussione sulla richiesta della pubblica accusa sono intervenuti gli avvocati Francesco Sabatino e Sergio Rotundo, che hanno sollevato una questione preliminare riguardante l’ammissibilità dell’appello proposto dalla Direzione distrettuale antimafia.
Secondo i difensori, infatti, il ricorso sarebbe stato depositato oltre i termini previsti dalla legge e, inoltre, con modalità che non sarebbero conformi alla normativa più recente in materia di depositi telematici degli atti processuali.
Si tratta di una questione che la Corte non ha ancora esaminato nel merito e che potrebbe avere riflessi anche su altri procedimenti analoghi. Secondo quanto sostenuto dalla difesa, infatti, numerosi appelli presentati dalla Procura potrebbero essere interessati dalla medesima problematica, con il rischio di una eventuale declaratoria di inammissibilità.
La Corte si pronuncerà nelle prossime udienze. Il procedimento è stato aggiornato al 22 settembre 2026.
