Gratteri: "Abbiamo preso i Commisso con le mani nella cocaina"
Questo il commento del procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria nella conferenza stampa che ha illustrato i dettagli dell'operazione "Apegreen"
"Cosa dirà adesso la borghesia jonica dei Commisso? Diranno ancora che è la 'ndrangheta buona?". Lo ha detto il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, nel corso della conferenza stampa tenuta oggi in occasione dell'operazione Apegreen Drug. Gratteri, in particolare, ha posto l'accento sulla "leggenda sfatata secondo la quale la famiglia Commisso non si sporca le mani con la droga, non traffica in cocaina. E invece - ha concluso Gratteri - per la prima volta abbiamo preso i Commisso con le mani nella marmellata".
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Le accuse. Sono ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e cessione di cocaina, hashish e marijuana, nonché di detenzione e messa in circolazione di monete contraffatte le quattordici persone finite al centro dell’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e dagli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Reggio Calabria. Eseguite otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e sei ai domiciliari. Le misure sono state emesse dal Gip del Tribunale di Reggio. Gli indagati appartengono alla cosca Commisso di Siderno e anche a quella dei Pesce di Rosarno e dei De Masi di Gioiosa Ionica.
In carcere. Ecco i nomi dei soggetti per i quali è scattata la misura cautelare della custodia in carcere: Giuseppe Commisso, alias “U mastro” (cl. ’47), di Siderno; Cosimo Pezzano (cl. ’72), di Siderno; Claudio Spataro (cl. ’80); Luigi Fazari (cl. ’76); Michele Correale, alias “U Zorro” (cl. ’59) di Siderno; Giovanni Galluzzo (cl. ’57), di San Giovanni di Gerace; Domenico Arena (cl. ’54) di Rosarno; , Vincenzo Genise (cl. ’87), di Siderno.
Arresti domiciliari. Sono invece finiti ai domiciliari: Rocco De Masi (cl. ’54) di Gioiosa Jonica; Giuseppe De Masi (cl. ’86), di Gioiosa Jonica; Marco Macrì (cl. ’72), di Siderno; Salvatore Buttiglieri (cl. ’48), di Gioiosa Jonica; Antonio Futia, alias “u Ngilla” (cl. ’58), di Siderno; Gian Luca Castagna (cl. ’75).
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