Clima elettorale nel Vibonese, dove domani e lunedì saranno chiamati alle urne i cittadini di tredici Comuni per il rinnovo delle amministrazioni locali. Una tornata che coinvolgerà realtà importanti del territorio come Serra San Bruno, Tropea, Ricadi, Briatico e Limbadi, oltre a San Calogero, San Gregorio d’Ippona, Maierato, Acquaro, Monterosso Calabro, Spilinga, Vallelonga e Zaccanopoli.

L’appuntamento elettorale non rappresenta soltanto un banco di prova per i candidati sindaci e le rispettive coalizioni, ma assume anche un peso politico più ampio in vista delle future elezioni per la presidenza della Provincia di Vibo Valentia, previste con ogni probabilità per il prossimo gennaio.

Proprio in quest’ottica iniziano a muoversi le forze politiche del centrodestra. Il coordinatore provinciale Michele Comito, intervenendo sulle pagine della Gazzetta del Sud, ha sottolineato la necessità di aprire al più presto un confronto politico finalizzato alla scelta di una figura autorevole e rappresentativa per la guida dell’Ente intermedio.

Secondo Comito, infatti, sarebbe necessario individuare una personalità “capace di imprimere una svolta” rispetto all’attuale gestione della Provincia, definita troppo statica e priva di slancio amministrativo. «Urge aprire un tavolo di confronto per individuare una figura di spessore, capace di far voltare pagina alla Provincia rispetto alla situazione attuale, segnata da una gestione statica», ha sottolineato il coordinatore provinciale di Forza Italia. 

Un messaggio che lascia intuire come la partita delle amministrative venga letta anche come un primo test in vista degli equilibri politici futuri sul territorio provinciale.

Le urne, dunque, non decreteranno soltanto il destino dei singoli Comuni, ma potrebbero ridisegnare assetti e strategie politiche in vista delle prossime sfide istituzionali nel Vibonese.