È un liceale del Morelli di Vibo, Rocco Cantafio della classe IV B, il vincitore per la provincia di Vibo Valentia della borsa di studio ANPIT (Associazione nazionale per l’industria e il terziario) indetta per il miglior elaborato sul tema di ordine generale - tipologia C: La bellezza che salverà il mondo, frase di F. Dostoevskij che non si riferisce a un’estetica ‘di superficie’, ma a un concetto morale riscatta l’uomo dal male, dall'egoismo, dal nichilismo. 
La cerimonia di consegna della borsa di studio è stata l’occasione per un focus sulla promozione della scrittura all’interno del contesto scolastico: non si tratta di coltivare una fondamentale competenza linguistica, ma di investire in maniera strategica nello sviluppo cognitivo, emotivo e sociale delle giovani generazioni.
Lo studente vincitore è stato premiato dalla commissione giudicatrice, costituita dai professori Antonino Fortuna (referente del progetto), Danilo Siragusa e Maria Concetta Preta e dal presidente dell’ANPIT di Vibo Valentia dott. Marco Furnari. La consegna della borsa di studio, del valore di 500 euro, si è svolta nell’aula magna “C. Diano” del Morelli. 
Il prof. Fortuna, che ha coordinato l’evento, ha illustrato il regolamento del Progetto CambiaMenti ANPIT, ricordando che alla competizione di scrittura hanno preso parte gli allievi del triennio che avevano conseguito al trimestre la ragguardevole valutazione di 9/10 in Lingua e Letteratura Italiana.  “Con l’iniziativa legata alla borsa di studio – ha sottolineato il prof. Antonio Fortuna -  ogni anno l’ANPIT invita i nostri liceali a un’analisi attenta sul mondo di oggi, suggerendo una visione critica da elaborarsi in forma scritta, ovvero un’opportuna tesi argomentativa. Non è infatti la prima volta che il Morelli partecipa, anzi negli anni si sono raggiunti risultati brillanti, addirittura un secondo posto alla fase nazionale”. Infatti, l’elaborato che ha vinto la selezione provinciale parteciperà all’assegnazione di una seconda borsa di studio a livello regionale. Se supererà anche questa fase, accederà a quella nazionale. 
Gli alunni partecipanti sono stati: Gabriel Pizzonia, Paola Marchiotti, Rocco Cantafio e Salvatore Mazzara (classe IV B) e Mara La Grotteria (classe III E Q), che sono stati acclamati dai compagni di classe, presenti in sala insieme ai loro docenti.  
Il presidente dell’ANPIT, Marco Furnari, ha ringraziato il dirigente scolastico Ing. Raffaele Suppa e i Docenti della Commissione Giudicatrice per l’attenzione riservata anche quest’anno al progetto “CambiaMenti”, percorso formativo aderente alla società attuale e al mondo del lavoro in continuo cambiamento, ha elogiato la maturità di pensiero emersa da tutti i testi scritti presentati. La prof.ssa Maria Concetta Preta ha elogiato i partecipanti di quello che rimane un autentico Concorso di Scrittura creativa, “un vero momento di orgoglio per la nostra comunità educante”. Soffermandosi sul testo vincitore, ne ha sottolineato la profondità culturale e civile e ha invitato il suo autore, Rocco Cantafio, a commentarne alcuni passaggi significativi, suscitando il vivo plauso dei suoi compagni di classe. “Una scuola che promuove la qualità non esclude nessuno, anzi appassiona tutti, sa creare la “sana competizione” che affina le menti e mette in circolo le idee. È scuola che amplia le opportunità formative, sostiene i suoi talenti e soprattutto rafforza il legame con la comunità e il mondo del lavoro. La vittoria di uno è quella di tutti, ma è soprattutto quella della scuola” ha concluso la prof.ssa Preta.
Il prof. Danilo Siragusa, che tra l’altro si occupa dei certamina classici e delle Olimpiadi Umanistiche del Liceo Morelli, ha subito ringraziato i due colleghi della Commissione, Fortuna e Preta, con cui ha magnificamente lavorato, e ha voluto elogiare così il vincitore: “L’umiltà e l’umanità di Rocco rappresentano la sua cifra stilistica, aspetto che emerge nella scrittura, mai barocca ed eccessivamente retorica” e si  è detto orgoglioso di essere il suo docente di Lingua e Cultura Italiana. 
Prima della consegna della borsa di studio, Rocco Cantafio ha preso la parola per ringraziare i docenti e l’ANPIT, esprimendo la soddisfazione per il premio ricevuto, che considera un importante stimolo per il suo percorso di crescita. Ha quindi ricevuto il plauso dei compagni di classe. 
La premiazione è stata arricchita dall’esposizione dell’opera d’arte di Alberto Polistena, creata per Il maggio dei Libri, dal titolo Mente-mprfosi, che è stata recensita dalla Prof.ssa Federica Geraci, che ha emozionato la platea, offrendo una lezione di Estetica dal vivo: “È la seconda volta che osservo l’opera di A. Polistena, il mio stupore è grande, vi intravedo altre sfumature da un'angolazione nuova, vi colgo la complessità della mente, pronta a regalarci diverse proiezioni e verità. In base a umore e a pensieri del momento, percepiamo sensazioni mai uguali. Io oggi scorgo una donna (una, molte, tutte?) la cui asimmetria dei capelli mi riporta all' asimmetria della vita. Occhio velato, espressione seria, capelli che sono pagine dense di parole, inesorabilmente ingiallite dal tempo (vissuto o subìto, chissà?) Eppure, un occhio è scoperto, così un orecchio, che si protende tra la selva del tempo passato… in cerca di cosa? Di vita, di stimoli, di sinfonie di luce, cadenzate dai libri sotto di essa: cornice di passato e copertine bianche, che aspettano nuovi titoli e nuovi soli” 
L’artista vibonese Polistena ha quindi preso la parola, ringraziando per l’invito la prof.ssa Preta e per la recensione la prof.ssa Geraci, e ha spiegato ai ragazzi la genesi dell’opera e il suo significato.    
La cerimonia non è stata dunque solo un momento di premiazione, ma un simbolo di ciò che si può costruire quando scuola, associazioni del mondo produttivo, arte e cultura si incontrano in perfetta sinergia.