"Non è la democrazia ad aver subito una sospensione a Nicotera. Piuttosto è il senso della misura, che si è perso anche se, per fortuna, solo nella mente del consigliere D'Agostino e dei suoi sempre meno numerosi seguaci". Comincia così la replica del sindaco di Nicotera (in provincia di Vibo Valentia), Pino Marasco, alle affermazioni del gruppo di opposizione Movi@Vento che aveva denunciato: “Non vorremmo che questa maledetta pandemia diventi anche uno squallido tentativo di sospendere la democrazia” (ne abbiamo parlato QUI).

"Chiedo scusa ai lettori". Il primo cittadino chiede innanzitutto "scusa ai lettori se in questi tempi già cupi dove alla gente piacerebbe parlare di cose concrete e di problematiche serie, è costretto a rispondere alle contumelie della minoranza del MoviVento che, non trovando evidentemente altri argomenti si appiglia ormai a qualsiasi cosa, parlando di fallimento della Giunta quando ormai, invece, ad essere politicamente morta è la minoranza stessa". "E a dimostrazione di questo - aggiunge Marasco - ci riserviamo nei prossimi giorni, di fare il punto sulle tante cose realizzate in quest'anno e che forse sfuggono alla minoranza ma non alla popolazione stessa, ivi compresi tanti cittadini che alle scorse elezioni non ci hanno sostenuto".

Le luminarie. Il sindaco, poi, tira in ballo le luminarie e afferma: "Al consigliere D'Agostino forse non piacciono le luminarie, o forse le stesse non si addicono al suo raffinato senso estetico o forse non gli piace che Nicotera sia meta non di assembramenti ma di un flusso continuo e disciplinato di turisti che sta visitando la città, turisti che portano una boccata di ossigeno alle attività commerciali già colpite dalla pandemia ma questi sono affari suoi e, a giudicare dagli apprezzamenti che riceviamo, dai filmati che girano sui social, dagli articoli di stampa che sono stati fatti sulle suddette installazioni natalizie realizzate quest'anno in città, egli si pone ancora una volta in una posizione che non è assolutamente condivisa dalla popolazione".

La risposta alle accuse. "Per quanto riguarda invece le altre accuse - continua la nota del sindaco di Nicotera - replichiamo innanzitutto dicendo che quest'Amministrazione ha sempre risposto alle interrogazioni della minoranza nei tempi dettati dal regolamento comunale e cioè venti giorni. Per quanto riguarda invece lo svolgimento in remoto delle sedute del civico consesso, si tratta di una modalità che è prevista dalla normativa in questione, almeno fino al perdurare dello stato di emergenza e cioè fino al 31 gennaio 2021 e questo vale anche per quei comuni i cui statuti non contemplano tale modalità così come chiarisce una circolare interpretativa del Viminale del 27 ottobre 2020 che ne demanda la regolamentazione provvisoria al presidente del consiglio comunale".

"Solo il prefetto può diffidare il Comune". "Il sindaco infine - conclude Marasco - per quanto attiene al fatto che il consigliere D'Agostino ci diffida dal fare questo e quello, si stupisce del fatto che allo stesso forse sfugge che l'unico soggetto istituzionale a poter esercitare questo potere è sua eccellenza il prefetto, a meno che, nel frattempo, lo stesso consigliere D'Agostino, non sia stato investito, in questi tempi di poteri eccezionali, anche della potestà prefettizia".

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