Abusi, scorrettezze e inadempienze nel Vibonese: "Noi denunciamo, chi deve faccia il resto"
Con comunicazione del 18 dicembre il presidente del Consiglio comunale di Nicotera ha convocato la prossima adunanza consiliare per la data del 28 dicembre prossimo, "non in presenza ma in tele-conferenza". "Ancora una volta - scrive in una nota, intitolata "Noi denunciamo... chi deve, faccia il resto", Antonio D’Agostino capogruppo della lista Movi@Vento - la motivazione espressa per questa scelta è la necessità di evitare i rischi del contagio da Covid-19. Che pare agiscano soltanto quando ci sono da limitare le forme di partecipazione democratica fino ad arrivare a Consigli comunali privi di quella pubblicità che il Testo unico sugli enti locali, lo statuto e lo stesso regolamento del consiglio comunale, prescrivono inderogabilmente".
Non convocata la commissione dei capigruppo. "La stessa circolare del ministero degli Interni del 27 ottobre 2020 - continua la nota - ammette tale modalità, ma in subordine rispetto alla prima, cioè l’adunanza in presenza…quest’ultima, ovviamente, con tutti gli accorgimenti che conosciamo e che vediamo quasi quotidianamente nei resoconti televisivi delle adunanze dei parlamenti e parlamentini di tutta Italia. Ma vi è di più. Se è vero come è vero che il presidente sub partem, si permetta di non rispondere neppure a una legittima richiesta del nostro gruppo consiliare che chiede di convocare la commissione dei capigruppo per concordare proprio quelle modalità atte a garantire la pubblicità delle adunanze (in presenza o meno) e, inoltre, i punti che intendiamo anche noi porre all’ordine del giorno".
"Squallido tentativo di sospendere la democrazia". "Arroganza e prevaricazione al potere, dunque?" Si chiede Antonio d'Agostino. "Pare proprio di sì. Non vorremmo allora - prosegue il gruppo Movi@Vento - che questa maledetta pandemia, oltre alla sospensione che continua a produrre: negli stati d’animo, nella socialità, nella comunicazione - quella vera e non virtuale – diventi, a beneficio di qualcuno, anche uno squallido tentativo di sospendere la democrazia. Quello stesso “qualcuno” che, con l’avallo e la partecipazione attiva dei suoi sodali, non teme il virus, e anzi lo sfida, quando deve farsi i selfie o promuovere e guidare pericolosi e documentati assembramenti per celebrare le sue fatue luminarie, volte ad abbagliare i propri concittadini, nella speranza forse di coprire l’inadeguatezza politica e amministrativa sua e della sua squadra.
Denunce di "abusi, scorrettezze e inadempienze". "Cosa fare dunque? La diffida - prosegue ancora la nota - (peraltro per la seconda volta) a non svolgere, un Consiglio a nostro parere illegittimo, noi l’abbiamo inoltrata. Così come altre denunce di abusi, scorrettezze e inadempienze, verificatisi in questi mesi, sono sul tavolo del prefetto, datati e protocollati. Parliamo di commissioni mai convocate. Delibere approvate e mai eseguite. Interrogazioni che cadono nel nulla. Scadenze fondamentali per l’approvazione di fondamentali atti contabili, passate in cavalleria ecc ecc". "Ora ognuno svolga il suo compito. Noi riteniamo - conclude il gruppo di opposizione - di aver atteso al nostro, in scienza e coscienza e nel rispetto del mandato ricevuto dai nostri elettori. A maggior ragione ce lo aspettiamo da chi è chiamato a svolgere quello più delicato e più importante per l’intera collettività: garantire l’agibilità democratica. Che non è diversa se parliamo di un parlamentino comunale o del grande parlamento nazionale".
