​ Non si placa lo sciame sismico che sta interessando l’area centrale della Calabria. Dopo le scosse registrate nel primo pomeriggio di oggi, 23 gennaio 2026, i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno rilevato tre nuovi eventi significativi a distanza di poche ore l’uno dall’altro.
​Il primo segnale di una ripresa dell'attività è arrivato alle ore 17:43, con una scossa localizzata a 2 km a sud-ovest di Carlopoli. L'evento, di magnitudo 1.2 ML, ha avuto un ipocentro fissato a una profondità di circa 10.3 chilometri. Nonostante la bassa intensità, il sisma ha mantenuto alta l'allerta tra i residenti della zona, già provati dalle ore precedenti.
​La situazione si è fatta più seria alle ore 19:16, quando la terra ha tremato con maggiore energia. L’epicentro, questa volta, è stato individuato a 2 km a nord-est di Serrastretta. La magnitudo registrata è stata di 2.9 ML, con una profondità di 10.8 chilometri.
​Quest’ultima scossa, vista la magnitudo vicina alla soglia del terzo grado della scala Richter, è stata distintamente avvertita non solo a Serrastretta e Carlopoli, ma anche nei comuni limitrofi di Lamezia Terme, Decollatura e fino alle porte di Catanzaro. Molte le segnalazioni sui social network e le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco, sebbene al momento non si segnalino danni a persone o cose.