Negli ambienti della ‘Ndrangheta se ne parla da anni, ma non si sarebbe mai trovato né, a dire il vero, cercato. Un vero e proprio arsenale sarebbe (e si ribadisce il condizionale) seppellito da oltre cinque anni a Croce Valanidi, quartiere collinare di Reggio Calabria.

Secondo quanto ricostruito dal giornalista Klaus Davi, le armi – “kalashnikov, pistole semiautomatiche, revolver, fucili automatici, lupare” – si troverebbero in prossimità di quella che fu l’abitazione di un noto affiliato del posto, morto nel 2024.

Non è escluso, sempre secondo le ricostruzioni di Davi, che il materiale possa trovarsi in un’area confinante tra i terreni appartenenti allo storico affiliato e quelli riconducibili ad altre persone totalmente ignare della vicenda.

Pochi mesi prima di morire, l’armiere della ‘Ndrangheta avrebbe confidato ad alcuni fidati amici che “l’arsenale si sarebbe potuto rinvenire in quella zona”. Tesi tutta da verificare, ma – come riferito – “il tam tam nella ‘Ndrangheta è partito irrefrenabile”.

Tutte ipotesi. Certo è che il soggetto in questione, dopo essere uscito dal carcere, sarebbe entrato in rotta di collisione con i vertici della cosca Ficara-Latella, accusandoli di non averlo sostenuto nei lunghi periodi di detenzione (30 anni) e di essersi “smarcati da lui una volta uscito dal carcere, abbandonandolo al suo destino”.

In questo contesto, l’affiliato avrebbe anche paventato una possibile azione del clan nei suoi confronti, affermando: “ma se vengono sappiano che sono pieno di armi”, avrebbe confidato a stretti conoscenti.

Ipotesi tutte da verificare e da vagliare nelle sedi opportune. La vicenda viene descritta come complessa e in continua evoluzione, con ricostruzioni non univoche sui rapporti tra il soggetto e il clan Ficara-Latella.

Resta il fatto che, secondo quanto emerge dalle ricostruzioni riportate da Davi, “qualcuno desidera che questo fantomatico arsenale venga dissotterrato”. Da qui le domande che circolano: “Perché si vuole che la ‘legge’ lo trovi? Chi si ha l’intenzione di colpire? Quali segreti nasconde questa vicenda? E ancora: sarà vero che lo avesse ‘seppellito’ proprio lui o magari è stato qualcun altro?”.