Sono dodici le misure cautelari notificate a dipendenti pubblici che si sarebbero assentati arbitrariamente dal posto di lavoro. Ad agire, gli uomini del colonnello Marco Grazioli, comandante provinciale della Guardia di finanza di Cosenza, sotto il coordinamento del procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla.

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Nove dipendenti dell'Azienda sanitaria di Rossano sono stati posti agli arresti domiciliari, altri tre sottoposti ad obbligo di presentazione alla Polizia giusiriziaria e altri 21 risultano indagati a piede libero. Durante le indagini, durate sei mesi e condotte dagli uomini della Gdf di Rossano con il coordinamento della Procura di Castrovillari, è emerso che il 50 per cento degli impiegati dalla struttura sanitaria avrebbe abbandonato con frequenza il proprio posto di lavoro per fare acquisti in centri commerciali e andare a passeggio sul lungomare. Sono oltre 173 le ore di lavoro falsamente attestate  e pagate dai contribuenti. Alcuni dipendenti, in accordo, si scambiavano il cartellino ricambiandosi i "favori".

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