Una giornata di sole si è trasformata in un dramma indelebile per la comunità di Ancona e per tutto il mondo del calcio locale. All’alba di oggi, un devastante incidente stradale nella zona industriale della Baraccola ha spezzato la vita di Davide Paglialunga, promettente centrocampista di soli 21 anni. Il giovane si trovava alla guida della sua Opel Corsa insieme a tre amici quando, per cause ancora in corso di accertamento, l'auto si è scontrata violentemente con una Fiat Punto, prendendo immediatamente fuoco.
​Mentre le fiamme avvolgevano rapidamente l'abitacolo della vettura, due dei passeggeri sono riusciti a mettersi in salvo autonomamente, seppur feriti. All'interno, privo di sensi e bloccato sul sedile posteriore, è rimasto invece un diciannovenne, anch'egli calciatore.
​La tragedia avrebbe potuto avere un bilancio ancora più pesante se in quel momento non stesse transitando un militare della Guardia di Finanza diretto al lavoro. L'uomo, accortosi dell'incendio, non ha esitato a intervenire: si è lanciato verso le lamiere roventi, è riuscito a forzare lo sportello posteriore e ha trascinato fuori il diciannovenne un istante prima che l'auto venisse completamente divorata dal fuoco. Il giovane è ora ricoverato in gravi condizioni, insieme al conducente della Punto e agli altri passeggeri. Per Davide Paglialunga, purtroppo, non c'è stato nulla da fare.
​Il dolore del calcio marchigiano
​La notizia ha gettato nello sconforto l'intero panorama sportivo della regione. Cresciuto calcisticamente nei vivai di Ancona, Ascoli e Fano, Davide si era imposto nell'ultima stagione come uno dei titolari inamovibili della Jesina, nel campionato di Eccellenza. Proprio pochi giorni fa la società aveva annunciato con orgoglio il rinnovo del suo contratto per la prossima stagione.
​“Ci sono notizie che lasciano senza fiato, che spezzano il respiro e congelano il tempo – ha scritto in una nota ufficiale la Jesina Calcio – Davide era un ragazzo brillante e sensibile, un compagno di viaggio ideale. Ci piace pensare che non abbia smesso di correre: ha solo cambiato campo”.
​Anche la politica e le istituzioni locali si sono strette attorno alle famiglie coinvolte. Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha espresso tutto il suo dolore attraverso un toccante messaggio sui canali social:
​“Si sta consumando il dramma più profondo dentro le case di alcune famiglie dell’Anconetano. Un giovane bello, spensierato e con una vita davanti ha perso la vita tra quelle lamiere. Il pianto di quei genitori porta ogni volta la nostra mente ai nostri figli. È una tragedia che tocca da vicino ognuno di noi”.