Incidenti Acri-Castrovillari, scattano gli arresti: nei guai quattro persone
Rimesse subito in libertà dall'autorità giudiziaria che non ha ritenuto necessario richiedere misure coercitive nei loro confronti. Restano indagati a piede libero
Un imprenditore, un operaio (già sottoposto a Daspo), un giovane poco più che ventenne ed un pregiudicato. Sono i quattro tifosi arrestati dai carabinieri della Stazione di Acri nell'ambito dell'indagine scattata all'indomani dei disordini avvenuti durante e dopo il derby di Eccellenza tra l'Acri e il Castrovillari. Tafferugli che hanno rovinato il sentitissimo derby tra le due squadre cosentine. Dopo aver visionato le telecamere di sorveglianza, i militari di Acri e del nucleo operativo di Rende hanno tratto in arresto B. G., classe '89, imprenditore di Acri; G.D., classe ‘82, operaio, in passato già sottoposto a Daspo; F.A., classe ‘94, di Acri e C.V., già noto alle forze dell'ordine, classe '92.
Le accuse. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, i quattro durante la partita avrebbero scavalcato la recinzione del campo di calcio ad Acri e avrebbero lanciato oggetti atti ad offendere. Gli indagati sono stati quindi tratti in arresto e condotti in caserma, dove i militari hanno contestualmente informato i magistrati della procura competente. Tuttavia, l’autorità giudiziaria ha disposto la loro immediata liberazione ritenendo di non dover richiedere misure coercitive nei loro confronti. Il reato contestato è lancio di materiale pericoloso, scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazioni. (m.f.)
Incidenti Acri-Castrovillari: dopo i tafferugli, il rimpallo di accuse (FOTO)
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