Bilancio Provincia Vibo, L'Andolina blinda il voto: «Procedura regolare, territori dalla mia parte»
Il presidente chiarisce i dubbi su deleghe e validità dell'Assemblea dei Sindaci: «Parere espresso chiaramente, ora la parola passa al Consiglio»
Dopo le discussioni emerse durante l’ultima seduta dell’assemblea dei Sindaci, e la denuncia del sindaco di San Nicola da Crissa, Giuseppe Condello, che ha parlato di “stridente violazione delle normative e delle leggi”, riferendosi al fatto che nella riunione odierna “alcuni sindaci assenti, ben dieci, hanno delegato il vicesindaco del Comune di Zambrone”, ad uscire allo scoperto è il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado L'Andolina, che interviene con una nota ufficiale per blindare la “legittimità del percorso istituzionale che porterà all'approvazione del bilancio”. Una “precisazione che arriva per spegnere le polemiche sulla validità della riunione e sulle modalità di voto”.
Secondo il presidente, “l'esito dell'incontro odierno parla chiaro: esiste una convergenza ampia e maggioritaria delle amministrazioni locali a favore del documento contabile. Nonostante i dubbi sollevati da alcune fazioni, L'Andolina sottolinea come la partecipazione dei primi cittadini abbia garantito una rappresentanza democratica coerente con le necessità della provincia”.
L'Andolina ha risposto punto su punto ai rilievi critici, soffermandosi in particolare su tre aspetti chiave: “Il fatto che un unico amministratore abbia raccolto nove deleghe - spiega - è stato definito una scelta autonoma dei singoli sindaci. Molti di loro, inizialmente presenti, hanno optato per la delega solo a causa del protrarsi dei lavori, agendo in un contesto di totale trasparenza. In mancanza di un regolamento formale, la Provincia ha applicato una prassi consolidata, già utilizzata nelle precedenti assemblee senza mai sollevare contestazioni. Peraltro, l'Assemblea esprime un parere obbligatorio ma non vincolante. Il potere ultimo di approvazione o reiezione resta dunque nelle mani del Consiglio Provinciale”.
A supporto delle sue tesi, il presidente ha citato un parere dell'UPI (Unione Province d'Italia), secondo cui l'obbligo normativo si considera assolto con la semplice e regolare convocazione dell'Assemblea. In sostanza, il bilancio potrebbe procedere verso l'approvazione definitiva anche se la seduta andasse deserta. “Sotto il profilo giuridico, gli adempimenti sono stati pienamente assolti. Sul piano politico, emerge con nettezza la volontà dei territori di non bloccare l'ente e procedere con l'approvazione”, ha concluso L'Andolina.
La palla passa ora al Consiglio Provinciale per l'ultimo e decisivo atto contabile, forte di un parere dei sindaci che, seppur contestato nelle forme, resta politicamente favorevole.
