"Sto cercando di riprendermi piano piano, è difficile". Parla Elisabetta, la giovane 29enne vittima del brutale pestaggio avvenuto presso un distributore di benzina nel Vibonese (ne abbiamo parlato QUI). Sembra una donna forte, ma c'è della inevitabile sofferenza quando la trasmissione "Mattino cinque" - che ha intervistato la donna - manda in onda le immagini del pestaggio.


"Con uno dei due (arrestati dalla Procura di Vibo, ndr) - ha raccontato Elisabetta - ho avuto una piccola relazione e poi avevamo chiuso i rapporti". Un'aggressione brutale da cui la giovane vibonese trae la forza per mandare messaggio importante, fondamentale per fare passi avanti come società nel rispetto delle donne: "Io sono del parere che bisogna comunque denunciare - afferma Elisabetta - non bisogna stare dietro a qualcuno solo per paura. Non bisogna avere paura, io ne ho tanta ma penso che questa cosa andava fatta: bisogna denunciare, denunciare. Non è una cosa normale, mi hanno picchiato con una rabbia e una cattiveria che non si fa neanche a un animale. Non è giusto, non capisco".

Aveva già presentato una denuncia per minacce contro uno dei due indagati, che però aveva poi ritirato perchè "ho pensato che sarebbe finita lì". Invece "dopo un po'" è successo il fatto, con una violenza inaudita: "Soprattutto i primi giorni ero in delirio totale, non vedevo, non riuscivo a mangiare, a bere, ero in condizioni pietose. Non sembravo neanche io".

"Non ha avuto paura di denunciare - ha detto il comandante del Norm di Vibo Veronica Pastori, anche lei intervistata da Mattino Cinque - e sta dando un segnale forte. Molte donne si sono trovate nella sua condizione". "Le altre donne che hanno subito e subiscono queste cose devono denunciare - ha ribadito Elisabetta in conclusione - avere paura non serve a niente, serve solo a far arrivare il morto. Denunciate ragazze, denunciate, io sono viva per miracolo".

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Donna picchiata nel Vibonese, omertà e violenza: "Non riusciva nemmeno ad aprire gli occhi" (VIDEO)
"Le immagini sono eloquenti di quello che è successo: ferma restando la presunzione di innocenza, si vede che la donna v...