Incidente a Vibo: manca l'ambulanza e i soccorsi arrivano da lontano
Due episodi ravvicinati riaccendono i riflettori sulle difficoltà del servizio di emergenza-urgenza. Dopo un incidente a Vibo è stato necessario l'intervento di un mezzo proveniente da Polistena
Le recenti emergenze registrate nel Vibonese riportano al centro dell'attenzione le difficoltà del sistema di soccorso sanitario territoriale. Due interventi avvenuti nel giro di pochi giorni hanno infatti evidenziato le criticità legate alla disponibilità delle ambulanze e ai tempi di risposta del servizio 118.
L'episodio più recente si è verificato ieri a Vibo Valentia, dove, come riporta la Gazzetta del Sud, in seguito a un incidente stradale, il mezzo di soccorso intervenuto sarebbe partito da Polistena, in provincia di Reggio Calabria, percorrendo decine di chilometri per raggiungere il luogo dell'emergenza.
Una situazione che segue quanto accaduto nei giorni precedenti a Serra San Bruno, dove, anche in quel caso, per garantire l'assistenza sanitaria è stato necessario l'arrivo di un'ambulanza proveniente da Palmi.
Un servizio sotto pressione
I due episodi, seppur distinti, mettono in luce le difficoltà operative del sistema dell'emergenza-urgenza nel territorio vibonese, dove la temporanea indisponibilità dei mezzi più vicini costringe talvolta la centrale operativa ad attivare ambulanze provenienti da altri comprensori.
Si tratta di una procedura prevista per assicurare comunque il soccorso, ma che inevitabilmente comporta un allungamento delle distanze da percorrere e alimenta le preoccupazioni sulla capacità del sistema di garantire risposte tempestive in caso di emergenze tempo-dipendenti.
Il dibattito sulla rete dell'emergenza
I due casi riaprono il confronto sulla necessità di rafforzare la rete del 118 nel Vibonese, attraverso un potenziamento delle postazioni, del personale e dei mezzi disponibili. Il tema della copertura del territorio e dei tempi di intervento continua infatti a rappresentare una delle principali criticità del sistema sanitario locale, soprattutto nei periodi di maggiore pressione operativa e nelle aree più distanti dai principali presidi ospedalieri.
