"Giustizia per Lisa". E' lo striscione che ha aperto la fiaccolata svoltasi nella serata di ieri a Rose. Non un giorno qualsiasi ma la giornata contro la violenza sulle donne. Sotto la pioggia e al freddo la comunità di Rose si è stretta in una marcia silenziosa con la quale si è voluto lanciare un messaggio preciso: giustizia.

Lisa Gabriele attende da quel drammatico gennaio del 2005 di conoscere il suo assassino e i complici che lo hanno aiutato a simulare il finto suicidio. Lisa è stata uccisa e la Procura ne è sempre più convinta. Non a caso nei giorni scorsi ha disposto la riesumazione della salma e, da quanto emerge, dal nuovo esame cadaverico sarebbero emersi elementi utili ad un'indagine che appare ormai ad un passo dalla svolta.

Elementi che si aggiungono alla lettera anonima contente indicazioni precise su quanto accaduto nel bosco di Montalto Uffugo in quella fredda notte di quattordici anni fa, l'alba di un giallo ancora senza una soluzione ufficiale. Attendono risposte i familiari di Lisa Gabriele e chiedono giustizia i suoi concittadini che, al fianco del sindaco di Rose Roberto Barbieri e anche di quello di Montalto Vincenzo De Cicco, hanno voluto lanciare un messaggio di grande attenzione sul caso. Nessuno ha dimenticato, nessuno vuole dimenticare, tutti chiedono giustizia per Lisa.

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