La Corte di Cassazione ha disposto un secondo annullamento con rinvio nei confronti di Domenic Signoretta, il giovane di Jonadi, ritenuto dagli inquirenti il braccio destro del boss Pantaleone Mancuso, alias l'ingegnere. I giudici della Suprema corte, accogliendo il ricorso proposto dagli avvocati Valerio Spigarelli e Francesco Sabatino, ha annullato la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Catanzaro che aveva ridotto la pena a sette anni di reclusione confermando l’aggravante mafiosa pur a fronte di un precedente annullamento della Cassazione sul punto.

I giudici di Catanzaro avevano disposto l’escussione del collaboratore Andrea Mantella il quale si era soffermato appunto sulla figura di Signoretta ritenuto uomo di fiducia del boss Mancuso e, alla luce di tali dichiarazioni, la Corte aveva confermato l’aggravante mafiosa, adesso annullata per la seconda volta dalla Cassazione.

Signoretta, passato di recente per questo processo agli arresti domiciliari, proprio mentre si trovava nella sua abitazione a Nao di Jonadi è stato recentemente destinatario di un misterioso agguato di chiaro stampo mafioso. (LEGGI QUI)