L’inchiesta Rimpiazzo, nell’aprile del 2019, culminò nella maxi operazione condotta dalla Squadra mobile di Vibo Valentia. Al centro dell’indagine vi era il potente gruppo criminale con sede operativa nella popolosa frazione vibonese di Piscopio che – secondo l’accusa – aveva l’obiettivo di approfittare delle difficoltà giudiziarie del clan Mancuso di Limbadi per togliere loro il monopolio sul territorio ed espandere gli affari illeciti nella città capoluogo di provincia e nelle altre frazioni.

Ebbene, a distanza di circa due anni dalla sentenza di primo grado per coloro che hanno optato per il rito abbreviato (CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO), è arrivata la decisione in appello da parte dei giudici di Catanzaro Loredana De Franco, Ippolita Luzzo e Giovanna Mastroianni.

Sono stati assolti Michele Fiorillo (cl. 1987), Mario Lo Iacono, Giuseppe Merlo, Saverio Merlo e Michele Suppa dei reati a loro ascritti perché “il fatto non sussiste”. Assolto anche Rosario Fiorillo per soli due reati ascrittigli per la medesima motivazione.

Michele Fiorillo (cl. 1986) è stato condannato alla pena di anni 12 di reclusione, ridotta per la scelta del rito abbreviato. All’imputato, oltre all’interdizione dai pubblici uffici, vengono revocate le eventuali indennità e addebitate le spese del doppio grado di giudizio.

Per Raffaele Moscato, attuale collaboratore di giustizia, la pena inflitta è di 7 anni e 2 mesi di reclusione, mentre per Francesco La Bella la pena è stata rideterminata in 8 anni di reclusione. La pena per Rosario Fiorillo (alias “Pulcino”) è stata ridotta a 19 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione.

Confermate le pene per Giovanni Battaglia (9 anni di reclusione), Nazzareno Felice (8 anni e 4 mesi), Nazzareno Fiorillo (11 anni), Sacha Rosario Andrea Fortuna (17 anni, 4 mesi e 26mila euro di multa), Giovanni Giardina (6 anni e 26mila euro di multa), Francesco La Bella (8 anni e 8 mesi), Luigi Maccarone (2 anni e 1660 euro di multa) e Gaetano Rubino (6 anni, 4 mesi e 30mila euro di multa, che insieme a Raffaele Moscato e Rosario Fiorillo dovranno pagare le spese processuali e risarcire le parti civili – Regione Calabria, Provincia di Vibo Valentia, Comune di Vibo Valentia e Associazione Antiracket e Antiusura di Vibo Valentia – di 3mila euro ciascuna, oltre rimborsi di legge. Infine, il solo Moscato dovrà risarcire anche le parti civili Publiemme Srl, F.lli Corigliano Sas e F.lli Nusdeo Srl.

In primo grado, e dunque non hanno ricorso all’appello, erano stati assolti: Marco Fiorillo, Nicola Finelli, Caterina Cutrullà, Salvatore Vita, Cosmo Mancuso e Francesco Alessandro D’Ascoli.