Non si placano le polemiche in merito al regolamento sul compostaggio domestico approvato in Commissione del Consiglio comunale di Vibo Valentia. "Visto che vengo chiamato in causa - scrive in una nota il consigliere del M5S Silvio Pisani - vorrei precisare, come già fatto sui social network, che non è assolutamente merito mio l’iniziativa del regolamento sul compostaggio domestico, ma di tutta la Commissione. Sicuramente, però, ho dato un contributo per apportare modifiche e adeguare il testo al nostro territorio". Non è infatti vero, afferma il pentastellato, "che nessun emendamento o sub-emendamento a mia firma ha mai raggiunto la I commissione: ho mandato il file via email, come ben sa la consigliera Carmen Corrado, ed essendo risultato danneggiato l'ho successivamente mandato tramite WhatsApp, com'è pratica comune".

L'attacco a "sua maestà".
Si tratta, scrive ancora Pisani, di "un regolamento preso un po' qua e un po' là, da qualche altro Comune, per trarne spunto, e questo ci può anche stare, anzi, se si riuscisse a fare così con tanti altri regolamenti, ordinanze ed iniziative virtuose, forse non ci troveremo sempre ultimi in classifica. Ma c’è chi non capisce, come sua maestà (il riferimento, velato, è sempre a Carmen Corrado, ndr), che le commissioni hanno bisogno di un lavoro di squadra non solo da una parte. Serve una vera e propria attività di comunicazione e partecipazione tra i vari commissari, al solo fine di essere più vicini ai bisogni dei cittadini".

Il controllo della prima Commissione.
Quindi "che piaccia o no ci sarà un motivo se i regolamenti prima dell’approvazione devono passare dalla prima Commissione, o no? Proprio perché, quando si trovano citazioni di leggi abrogate, violazioni amministrative inesatte, o emendamenti approvati in contrasto con il modello per le richieste dei cittadini, tra l’altro dopo studi di mesi in seconda Commissione, servono quei controlli e quelle modifiche da apportare al fine di rendere attuabile il lavoro precedentemente svolto". "Mi dispiace per qualcuno - aggiunge Pisani - che reputo una persona seria e che lavora a testa bassa, che si fa coinvolgere in certi teatrini e bassezze da compagnia a lui non confacenti".

"Non voleva essere lesa maestà".
"Il mio - scrive ancora il consigliere del M5S - non voleva essere una 'lesa maestà', ma era un’espressione di soddisfazione e compiacimento che la squadra della prima commissione, tutti insieme, ha portato a termine". Specificando inoltre che il suo "messaggio alla cittadinanza", che era stato tra l'altro concordato precedentemente con il presidente della prima Commissione Raffaele Iorfida, "è stato mal interpretato come se fosse una mia iniziativa". Questo perché, afferma, "ci si ferma ai titoli o volutamente è stato mal interpretato perché in cattiva fede. Ma questo è il gioco della politica, lo capisco, ma essendo in buona fede ho semplicemente dichiarato ciò che è avvenuto, precisando che non era una mia iniziativa. Non ha senso, quindi, che ci si preoccupi di 'segnare il territorio' prendendosi i meriti". "Ho semplicemente detto - ribadisce in conclusione Silvio Pisani - che sono stati accettati quasi tutti i miei emendamenti e sub-emendamenti, non che grazie a me è stato approvato il regolamento. L'uscita della consigliera Corrado è stata, quindi, inopportuna, come quanto è avvenuto precedentemente in merito al Belvedere comandante Natale De Grazia".

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