Rinascita, la lotta alla 'ndrangheta due anni dopo. Limardo: "Ce la faremo" (VIDEO)
"Ce la faremo, ne sono assolutamente convinta oggi come due anni fa. Non voglio dire che siamo liberi ma penso che ciascuno di noi si senta più tranquillo, più sereno, più avanti rispetto a come eravamo prima di questa inchiesta". A due anni dalla maxi operazione "Rinascita Scott", che ha colpito duramente la 'ndrangheta vibonese, il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo è ottimista sul futuro della città che è stata chiamata a governare. "Il 19 dicembre 2019 ha determinato uno spartiacque tra un prima e un dopo - spiega ai microfoni di Zoom24 - e questo 'dopo' noi l'abbiamo percepito non nell'immediato ma nei mesi successivi". In che senso? "Rinascita Scott ha determinato certamente un terremoto da un punto di vista giudiziario, una batosta potente, importante, al mondo della 'ndrangheta, ma nell'ambito della coscienza sociale ha inciso anche profondamente cambiando dal di dentro i comportamenti di ciascuno di noi".
In altre parole: "C'è un'aria fresca, nuova". Eppure negli ultimi tempi sembra che la 'ndrangheta stia rialzando la testa, tra numerose intimidazioni (a Pizzo, Stefanaconi, Maierato e Vibo) e il ritorno delle armi nelle strade. "Stiamo vivendo uno dei momenti più difficili, quello della transizione. Operazioni come Rinascita Scott hanno lasciato la città completamente stordita. Il procuratore Camillo Falvo - ricorda Maria Limardo - l'aveva detto che a distanza di qualche tempo le forze si sarebbero riorganizzate, e ora quello che sta accadendo ci fa capire che forse sta succedendo proprio questo".
Vibo e i suoi cittadini sono però chiamati a reagire, a non subire passivamente: "Ciò ci impone non solo di non abbassare la guardia, ma di fare un passo più avanti - sostiene il sindaco della città - per far capire alle forze dell'anti Stato che c'è una forza più potente che è quella della società civile organizzata".
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