Il ritorno alla normalità post-pandemica sembra non essere ancora arrivato per i banchi di scuola della provincia di Vibo Valentia. Secondo l'ultimo report Invalsi 2025, analizzato dal Il Sole 24 Ore, il territorio vibonese si conferma in forte affanno, riflettendo una crisi educativa che colpisce l'intera Calabria ma che qui assume contorni particolarmente preoccupanti per le nuove generazioni.

Mentre l’Italia cerca faticosamente di risalire la china, i numeri relativi agli studenti dell’ultimo anno delle superiori a Vibo Valentia raccontano una realtà difficile. In Italiano, solo il 41,9% degli studenti raggiunge livelli di competenza considerati adeguati. Si tratta di un divario pesantissimo rispetto alla media nazionale, che si attesta al 52,7%. In pratica, meno di un diplomando su due possiede le proprietà di linguaggio e comprensione necessarie per affrontare con serenità l'università o il lavoro. Il quadro si fa ancora più critico in Matematica. Il dato vibonese scende al 40,1%, restando lontano oltre dieci punti percentuali dalla media italiana (50,7%). Un risultato che condivide con Cosenza e che posiziona la provincia tra le aree con le maggiori difficoltà logico-matematiche del Paese.

Il report evidenzia come il calo di apprendimento sia un fenomeno nazionale — con flessioni fino a 11 punti rispetto al 2019 — ma è nel Mezzogiorno, e in particolare in Calabria, che le criticità storiche si sommano agli effetti del long-Covid educativo. Sebbene la dispersione scolastica nazionale sia scesa all'8,2% (centrando in anticipo i target europei del 2030), la "dispersione implicita" — ovvero quegli studenti che prendono il diploma senza avere le competenze minime — resta l'emergenza numero uno per Vibo Valentia.

Da quest'anno, i risultati Invalsi verranno inseriti ufficialmente nel Curriculum dello studente allegato al diploma. Questo significa che le lacune registrate dagli studenti vibonesi non saranno più solo un numero statistico, ma un "peso" reale nel loro profilo formativo, visibile alle università e ai futuri datori di lavoro.

Dietro queste percentuali si nasconde una Calabria che continua a lottare contro la carenza di infrastrutture, lo spopolamento e servizi spesso insufficienti. Per i giovani di Vibo Valentia, il rischio è quello di partire con un handicap formativo che rischia di compromettere le pari opportunità nel mercato del lavoro globale, rendendo il diritto allo studio un traguardo ancora difficile da tagliare pienamente.