Corte dei Conti: "Cancro corruzione". Nel mirino Agea e Fincalabra
I giudici contabili contestano la gestione dell'Agea per contributi e finanziamenti indebiti e Fincalabra alla quale si contesta un danno erariale di 1,6 milioni di euro
La corruzione come un cancro. “La corruzione è un cancro sempre più pervasivo, putrido e infestante. Si assiste ancora a una crescita esponenziale del fenomeno con conseguenze deleterie su investimenti, crescita economica, potenzialità di sviluppo". E' quanto sostenuto dal presidente della sezione della Corte dei conti della Calabria, Mario Condemi, nella sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Le tipologie di aggressione al patrimonio pubblico - ha detto il presidente - si sono ripetute ormai secondo un triste e più virulento copione di dannose inefficienze amministrative, di truffe a enti previdenziali, di indebite percezioni di finanziamenti pubblici, di illeciti comportamenti di dirigenti medici". Condemi ha sottolineato in particolare le distorsioni e le degenerazioni del sistema sanitario regionale che "compromettono di effettuare finanche le attività più elementari tese al risanamento" delle Aziende.
Agea. "Desolante" è stata definita l’attività di alcuni funzionari dell'Agea i quali "elargivano contributi e finanziamenti indebiti in assenza delle necessarie domande e spesso in ambiti familiari allargati e consapevoli della truffa, con versamenti su conti correnti forniti per la bisogna, immediatamente svuotati dopo effettuati i versamenti. E' semplicemente rivoltante che accada questo e che avvenga a opera di soggetti che con il massimo disprezzo dei basilari principi di onestà, correttezza, abusano della funzione loro intestata con furfantesca premeditazione predatoria di pubblico denaro, coadiuvati da altrettante delinquenziali collusioni di pseudo-cittadini".
Fincalabra. La Procura regionale della Corte dei Conti ha depositato una citazione nei confronti di Fincalabra, società in house della Regione Calabria, per un danno erariale di un milione e 613 mila euro "derivante da illegittime assunzioni di personale esterno". Lo ha reso noto il procuratore regionale Rossella Scerbo, incontrando i giornalisti prima dell'inizio della cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il procuratore ha aggiunto che attività istruttorie sono in corso su altri enti in house delle pubbliche amministrazioni calabresi. "Sono in corso accertamenti e di accertamenti, con deleghe alla Guardia di Finanza, per svariate altre fattispecie di danno per spese, per ingenti importi, non rispondenti ai fini istituzionali, per assunzioni di personale in prossimità di scadenza elettorali e conferimenti di incarichi e consulenze "contra legem"". Il procuratore Scerbo proprio in tema di partecipate ha lanciato l'allarme. (red5)
Relazione Corte dei Conti: “Assunzioni illegittime e retribuzioni a pioggia”( LEGGI QUI)
