Relazione Corte dei Conti: "Assunzioni illegittime e retribuzioni a pioggia"
Il procuratore Scerbo avverte: Se la giurisdizione del controllo sulle società partecipate verrà sottratta alla Corte dei conti, nessun esercizio sull'azione di responsabilità
Aziende sanitarie e società in house. Enti mangiasoldi in cui nascono e fioriscono assunzioni illegittime e retribuzioni a pioggia. E nonostante la vigilanza che assicura la magistratura contabile adesso si discute sulla possibilità di escludere dalla sua giurisdizione il controllo sulle partecipate e sulla responsabilità medica in ambito sanitario. “Questo comporterebbe nella maggioranza dei casi il mancato esercizio dell’azione di responsabilità” ha chiarito il procuratore regionale, Rossella Scerbo, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti.
La giurisdizione sottratta. “Nel penultimo schema di decreto sembrava sottratta la giurisdizione alla Corte dei conti nei confronti anche delle società in house providing in favore della quale si era pronunciata in numerosi casi la giurisprudenza della Corte di cassazione. Il problema si pone perché ciò comporterebbe in molto casi il mancato esercizio dell’azione di responsabilità, perché solo presso la Corte dei conti c’è un organo terzo e imparziale quale il procuratore regionale che esercita l’azione che altrimenti resterebbe affidata agli amministratori, ai soci o alla società cioè all’interno della stessa amministrazione danneggiata e le statistiche dicono che l’azione non è quasi mai esercitata”.
Partecipate. “È stato notificato un atto di citazione nei confronti della società Fincalabra per assunzione illegittima di personale che ha causato un danno quantificato in oltre 1 milione e 600 mila euro. Sono ancora in corso numerose deleghe alla Guardia di finanza ed è anche pervenuta di recente una denuncia sulla quale non posso riferire perché l’istruttoria è ancora in corso".
Aziende sanitarie. “Le denunce e le segnalazioni hanno riguardato anche le aziende sanitarie e ospedaliere. Sono numerose e riguardano tutte e tre le aziende sanitarie provinciali dove sono stati inquadrati numerosi profili di danno determinati sia dalla mancata riscossione dei ticket, dall’assegnazione di consulenze, dall’assunzione di personale illegittimo e dalla gestione del fondo sanitario in violazione di legge”.
Personale. “Siamo quattro magistrati in tutto di cui uno cesserà dal servizio nel mese di giugno senza essere compensato dall’ingresso di nuovo personale. La Calabria assieme alla Sicilia e alla Campania è una delle regioni in cui c’è un maggiore carico di lavoro nonostante il minor numero di abitanti”.
Frodi ai fondi comunitari. “Sempre attuale è il tema delle frodi ai fondi comunitari. Una specifica tipologia su cui la Procura ha ritenuto di dover indagare riguarda i fondi comunitari a valere per l’assunzione di personale disoccupato da lungo periodo. Le frodi sono numerose e moltissime la segnalazioni ricevute da parte della Guardia di finanza; poche, invece, quelle delle amministrazioni interessate. Un caso particolare è rappresentato da un’azienda che ha licenziato e poi assunto nel giro di poco tempo un dipendente per godere dei benefici”. (red5)
