A Filandari il Consiglio comunale ha riservato un passaggio destinato a lasciare il segno nel panorama politico cittadino. A pochi giorni dalle dimissioni del consigliere Federico Vangeli, il suo seggio è stato occupato dalla neo-consigliera Mannina Grasso. Ma il vero elemento di novità non è stato il semplice subentro quanto la decisione, annunciata nel corso della seduta, di aderire immediatamente al gruppo consiliare autonomo "Liberi per Filandari", condividendo il percorso politico avviato dalla capogruppo Mary Maccarone insieme alla consigliera Gilda Guerrera.

Una scelta che ha immediatamente acceso il confronto in aula, suscitando le critiche di alcuni esponenti della minoranza, che hanno contestato la decisione della neo-consigliera. Al di là delle polemiche, però, il significato politico dell'adesione appare destinato ad andare ben oltre la cronaca della seduta consiliare.

"Liberi per Filandari" rappresenta infatti una realtà particolare nel panorama amministrativo locale. Nato dalla volontà di alcune giovani consigliere comunali di prendere le distanze dalle tradizionali logiche di schieramento, il gruppo ha costruito nel tempo una propria identità autonoma, caratterizzata da un'intensa attività di controllo politico e amministrativo.

Attraverso interventi istituzionali, prese di posizione pubbliche e numerosi contributi dedicati alle principali questioni amministrative del paese, il gruppo ha alimentato il dibattito cittadino portando all'attenzione dell'opinione pubblica criticità, occasioni mancate e problematiche ritenute ancora irrisolte. “Un'attività svolta con continuità, spesso in una posizione controcorrente e non priva di conseguenze sul piano politico e personale, con l'obiettivo dichiarato di garantire trasparenza e informazione ai cittadini”.

È proprio in questo contesto che assumono particolare rilievo le dimissioni di Federico Vangeli e il successivo ingresso di Mannina Grasso in "Liberi per Filandari". Da una parte “emerge la difficoltà, per molti giovani amministratori, di trovare spazi realmente autonomi all'interno delle dinamiche politiche tradizionali; dall'altra si evidenzia la capacità di un progetto nato quasi in solitudine di attrarre nuove adesioni e nuove sensibilità”.

La scelta della neo-consigliera rappresenta quindi un segnale politico significativo. Mannina Grasso - si legge ancora in una nota diffusa a margine del Consiglio - "ha deciso di condividere un percorso che, sin dalla sua nascita, ha fatto della libertà di espressione, del confronto e della denuncia delle criticità amministrative la propria cifra distintiva, senza rinunciare a porre interrogativi scomodi e a mettere in discussione equilibri consolidati. In una realtà come Filandari, dove per anni gli assetti politici sono apparsi difficilmente modificabili, il suo ingresso testimonia come quella che inizialmente poteva sembrare una posizione isolata stia progressivamente acquisendo maggiore credibilità, forza politica e capacità di attrazione. Al di là delle contrapposizioni emerse durante il Consiglio comunale, il dato politico appare evidente: "Liberi per Filandari" esce da questa fase più strutturato e rafforzato. In un piccolo centro dove gli equilibri sembravano ormai consolidati, l'adesione di Mannina Grasso assume il valore di un passaggio politico significativo, indicando la crescita di un progetto alternativo che punta sul coinvolgimento diretto, sulla trasparenza amministrativa e sulla volontà di offrire ai cittadini una lettura critica della realtà istituzionale.

È questo, probabilmente, il vero fatto politico emerso dall'ultima seduta del Consiglio comunale di Filandari".