Le elezioni comunali nel Vibonese consegnano una fotografia chiara del sentiment degli elettori: in tempi complessi, le comunità scelgono di affidarsi soprattutto a figure già conosciute. Il risultato delle urne premia infatti la continuità amministrativa e l’esperienza politica, relegando le novità a poche eccezioni.

Su tredici sindaci eletti, ben sette sono stati riconfermati alla guida dei rispettivi Comuni. Gli elettori hanno rinnovato la fiducia a Enzo Marasco a Spilinga, Antonio Lampasi a Monterosso, Alfredo Barillari a Serra San Bruno, Pasquale Farfaglia a San Gregorio d’Ippona, Giuseppe Rizzello a Maierato, Lidio Vallone a Briatico e Maria Budriesi a Zaccanopoli.

Accanto alle riconferme, il voto ha segnato anche il ritorno di amministratori già protagonisti della vita politica locale. Giuseppe Barillaro torna sindaco ad Acquaro dopo avere già guidato il Comune in passato. Anche Nicola Brosio riconquista la fascia tricolore a San Calogero, Comune che aveva già amministrato nei precedenti mandati del 2008 e del 2015.

A Tropea, invece, gli elettori hanno premiato ancora Giovanni “Nino” Macrì, già sindaco della città tirrenica prima del periodo commissariale seguito allo scioglimento del Consiglio comunale. Stesso discorso per Abdon Servello a Vallelonga, già primo cittadino negli anni passati e nuovamente scelto dagli elettori.

Sono appena due, invece, i veri nuovi eletti di questa tornata amministrativa. A Ricadi prevale Domenico Locane, già vicesindaco uscente, che raccoglie il testimone dell’amministrazione precedente. A Limbadi successo per Nino Taverniti, unico volto realmente nuovo tra i sindaci chiamati ora alla prova del governo cittadino.

Il dato politico complessivo appare evidente: il Vibonese, almeno in questa tornata elettorale, ha preferito puntare sulla conoscenza diretta degli amministratori, sulla continuità e su figure considerate “affidabili” dalle rispettive comunità. Una scelta che riflette probabilmente anche il bisogno di stabilità amministrativa in territori spesso alle prese con difficoltà economiche, sociali e istituzionali.