AMMINISTRATIVE 2026 | Tutti i risultati e i sindaci eletti in provincia di Vibo Valentia
Una maratona vissuta con il fiato sospeso da candidati, partiti, sostenitori e cittadini, tra sorpassi, conferme e risultati maturati soltanto nelle battute finali dello spoglio
Si è conclusa soltanto in tarda serata la lunga giornata degli scrutini elettorali nei Comuni del Vibonese chiamati al rinnovo delle amministrazioni comunali. Una maratona vissuta con il fiato sospeso da candidati, partiti, sostenitori e cittadini, tra sorpassi, conferme e risultati maturati soltanto nelle battute finali dello spoglio. Alla fine sono tredici i sindaci eletti nel territorio provinciale, in un quadro politico che consegna contemporaneamente continuità amministrativa, ritorni sulla scena e nuove leadership locali. Tra i risultati più attesi della giornata spicca senza dubbio la sfida di Tropea, dove il duello tra Giovanni Macrì e Giuseppe Rodolico ha monopolizzato l’attenzione fino alle ultime schede da scrutinare. Un vero e proprio testa a testa che ha tenuto con il fiato sospeso i rispettivi comitati elettorali e che ha confermato il clima di forte polarizzazione vissuto durante tutta la campagna elettorale nella Perla del Tirreno. A Serra San Bruno, invece, oltre alla vittoria di Alfredo Barillari, a catturare l’attenzione è stata soprattutto la performance personale di Vito Regio. Il candidato consigliere ha superato quota 500 preferenze personali, risultando tra i più votati dell’intera tornata elettorale nel Vibonese. Un dato che assume ancora maggiore rilievo considerando la popolarità conquistata da Regio nel corso della campagna elettorale: i suoi interventi pubblici, insieme a video e contenuti social rapidamente diventati virali, lo avevano trasformato in uno dei volti più discussi e seguiti della competizione amministrativa. Non sono mancate le conferme. A San Gregorio d’Ippona il sindaco uscente Pasquale Farfaglia è riuscito a mantenere la guida del Comune superando Alessandro Lacquaniti, mentre a Zaccanopoli Maria Brudesi è stata riconfermata per appena quattro voti in una delle sfide più combattute dell’intera tornata.
I sindaci eletti e i risultati Comune per Comune
Serra San Bruno sceglie Barillari: vittoria netta al termine dello scrutinio
È Alfredo Barillari il nuovo sindaco di Serra San Bruno. Lo scrutinio delle elezioni comunali ha premiato il candidato del “Movimento Civico Serrese LiberaMente”, che ha ottenuto 2.035 voti pari al 46,82% delle preferenze, conquistando così la guida del Comune e assicurandosi una solida maggioranza in Consiglio comunale con otto seggi. Al secondo posto si è classificato Vincenzo Damiani, candidato della lista “Rinascita Comune”, che ha raccolto 1.437 voti, corrispondenti al 33,06% dei consensi, ottenendo tre seggi in Consiglio, compreso quello del candidato sidnaco. Più distaccato Adriano Tassone con la lista “La Restanza”, fermo a 874 voti pari al 20,11%, senza alcun seggio assegnato alla propria lista. In virtù della candidatura a sindaco, Tassone entrerà comunque nell’assise comunale tra i banchi della minoranza insieme a Damiani. Tra i dati politici più significativi emersi dalle urne spicca anche la performance personale di Vito Regio, che ha superato quota 500 preferenze personali, risultando tra i candidati consiglieri più votati dell’intera competizione elettorale. Nel corso della campagna elettorale Regio era diventato uno dei volti più discussi e seguiti della sfida amministrativa grazie ad alcuni interventi pubblici e contenuti social che hanno rapidamente fatto il giro del web, contribuendo ad amplificare la sua popolarità ben oltre i confini cittadini. La vittoria di Barillari arriva al termine di una campagna elettorale intensa e molto partecipata, segnata da un confronto acceso sui temi dello sviluppo del territorio, del rilancio economico e della gestione amministrativa della cittadina della Certosa. Con il risultato definitivo prende forma anche il nuovo assetto politico del Comune, con la maggioranza guidata da Barillari chiamata ora a tradurre in azione amministrativa il consenso ottenuto alle urne.
Tropea, Macrì ritorna da sindaco: spoglio al cardiopalma, poi l’allungo decisivo
Giovanni Macrì torna sindaco della Perla del Tirreno al termine di uno scrutinio tesissimo e ricco di colpi di scena. Per gran parte dello spoglio il confronto tra la lista “Forza Tropea” e “Insieme per Tropea” è rimasto apertissimo, con un distacco minimo tra Macrì e Rodolico che ha tenuto con il fiato sospeso candidati e sostenitori fino alle ultime sezioni. Solo nelle battute finali dello scrutinio Macrì ha preso il largo, riuscendo a consolidare il vantaggio decisivo. Al termine delle operazioni di scrutinio, la lista “Forza Tropea” guidata da Giovanni Macrì ha ottenuto 1.733 voti (46,23%), “Insieme per Tropea”, con candidato sindaco Giovanni Rodolico, si è fermata a 1.684 voti (44,925). Più distanziata “Rigeneriamo Tropea”, che ha raccolto 332 voti (8,86), percentuale che non consente al candidato sidnaco Antonio Piserà di entrare in Consiglio.
Ricadi sceglie Locane: vittoria netta su Mobrici
È Domenico Locane il nuovo sindaco di Ricadi. Lo scrutinio delle elezioni comunali ha premiato il candidato della lista “Ricadi nel Cuore”, che si è imposto con 1.761 voti pari al 54,81% delle preferenze, conquistando così la guida del Comune e una solida maggioranza consiliare con otto seggi assegnati alla sua lista. Nulla da fare per Pasquale Mobrici, candidato della lista “Vivere Ricadi”, che ha ottenuto 1.452 voti, corrispondenti al 45,19% dei consensi. Alla sua coalizione vanno tre seggi nel nuovo Consiglio comunale. La sfida tra i due candidati è stata seguita con grande attenzione nel centro costiero del Vibonese, dove la campagna elettorale si è concentrata soprattutto sui temi del turismo, dei servizi e della gestione del territorio. Alla fine gli elettori hanno premiato Locane, affidandogli il compito di guidare Ricadi nei prossimi anni.
San Calogero, l’ex sindaco Nicola Brosio torna alla guida del Comune
San Calogero sceglie il ritorno di Nicola Brosio. L’ex sindaco conquista nuovamente la fascia tricolore imponendosi nella sfida a tre per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Brosio, candidato della lista “Insieme per Crescere”, ha ottenuto 1.126 voti pari al 44,07% dei consensi, conquistando così la maggioranza in Consiglio comunale con otto seggi. Alle sue spalle si è piazzato il sindaco uscente Giuseppe Maruca con la lista “La Libertà, Legalità e Trasparenza”, che ha raccolto 1.068 voti pari al 41,80%, ottenendo due seggi di minoranza. Più distaccato Michele Maccarone con “Amministrare insieme San Calogero Calimera”, fermo a 361 preferenze pari al 14,13%. Per Brosio si tratta di un ritorno alla guida del Comune dopo le esperienze amministrative già vissute negli anni passati. L’ex primo cittadino era stato infatti eletto sindaco nel 2008 e successivamente nel 2015 con la lista “Insieme per Crescere”.
Briatico sceglie Vallone: vittoria netta, gli sfidanti entrano in Consiglio
Briatico ha scelto il suo nuovo sindaco: è Lidio Vallone, protagonista di una vittoria netta al termine dello scrutinio delle elezioni comunali. Il candidato vincente si è imposto con 1.288 voti, pari al 58,55% dei consensi. Dietro di lui si piazza Giuseppina Staropoli, detta Giusy, candidata della lista “Insieme per Briatico”, che ha ottenuto 387 voti pari al 17,59%. Seguono Costantino Massara con la lista “Ri-Generazione Briatico”, fermo a 281 preferenze pari al 12,77%, e Francesco Arena, candidato di “Per Briatico con Briatico”, che raccoglie 244 voti corrispondenti all’11,09%. Nonostante la sconfitta elettorale, tutti e tre gli aspiranti sindaci entreranno nel nuovo Consiglio comunale tra i banchi della minoranza, rappresentando le rispettive coalizioni nell’attività amministrativa dei prossimi anni. Il risultato delle urne consegna dunque a Vallone un mandato forte per guidare Briatico, dopo una campagna elettorale molto intensa incentrata sui temi dello sviluppo turistico, della gestione dei servizi e del rilancio del territorio.
Testa a testa a Limbadi, alla fine la spunta Nino Taverniti
E' stato un testa a testa avvincente quello andato in scena a Limbadi, dove lo scrutinio ha confermato l’equilibrio emerso sin dalle prime schede. Alla fine a spuntarla è stato Nino Taverniti, candidato della lista “Il Quadrifoglio”, che diventa il nuovo sindaco del paese con 678 preferenze.Alle sue spalle si piazza Costantino Luzza, alla guida della lista “Viviamo Limbadi”, fermo a 656 voti, mentre Giovanni Muzzupappa, candidato di “CivicaMente”, chiude con 628 consensi. Uno scarto ridottissimo tra i tre contendenti che fotografa una comunità divisa ma fortemente partecipe. Taverniti, considerato vicino agli ambienti della segreteria del Partito Democratico, è riuscito a prevalere grazie a un finale di scrutinio particolarmente favorevole. Il dato definitivo conferma dunque il successo della lista “Il Quadrifoglio”, al termine di una campagna elettorale intensa e combattuta, caratterizzata da un confronto serrato sui temi dello sviluppo del territorio, dei servizi e del rilancio amministrativo del Comune.
San Gregorio d’Ippona conferma Farfaglia dopo una sfida accesa
Si è concluso lo spoglio a San Gregorio d’Ippona dopo settimane di campagna elettorale senza esclusione di colpi. A spuntarla è stato il sindaco uscente Pasquale Farfaglia, candidato della lista “Insieme per San Gregorio”, che conquista la riconferma alla guida del Comune con 826 voti. Nulla da fare per lo sfidante Alessandro Lacquaniti, sostenuto dalla lista “Noi per San Gregorio”, che si ferma a 709 preferenze. Uno scarto significativo che ha consentito a Farfaglia di mantenere la fascia tricolore al termine di una competizione molto sentita dalla cittadinanza.
Maierato conferma Giuseppe Rizzello: plebiscito per il sindaco uscente
È una vittoria schiacciante quella ottenuta da Giuseppe Rizzello a Maierato. Il sindaco uscente viene riconfermato alla guida del Comune con numeri plebiscitari, consolidando ulteriormente il consenso costruito negli ultimi anni alla guida dell’amministrazione cittadina. La lista “Maierato Democratica”, guidata da Rizzello, ha infatti raccolto 1.048 voti, pari al 95,12% dei voti validamente espressi, lasciando soltanto le briciole agli avversari. Un risultato netto che certifica il forte radicamento politico del primo cittadino all’interno della comunità maieratana. Molto distante il candidato Alessandro Chirico, sostenuto dalla lista “Uniti per Maierato”, che si è fermato a 53 preferenze, corrispondenti al 4,81% dei voti validi. Il risultato emerso dalle urne non lascia spazio a interpretazioni politiche. La riconferma di Rizzello assume i contorni di un vero e proprio plebiscito popolare, maturato al termine di una campagna elettorale che aveva visto il sindaco uscente puntare soprattutto sulla continuità amministrativa e sul lavoro svolto durante il mandato appena concluso.
Acquaro: Giuseppe Barilaro rieletto sindaco dopo il raggiungimento del quorum
Acquaro torna ad avere un sindaco eletto e lo fa attraverso una delle partecipazioni più alte registrate in Calabria in questa tornata amministrativa. Con il superamento del quorum del 40% degli aventi diritto, Giuseppe Barilaro diventa di fatto il primo sindaco eletto in Calabria, grazie a una mobilitazione popolare che ha trasformato il voto in una vera prova di riscatto collettivo. Già nel corso del pomeriggio era apparso chiaro come il traguardo fosse ormai raggiunto. L’affluenza, cresciuta costantemente nel corso della giornata, ha spazzato via i timori dell’astensionismo che avevano accompagnato la vigilia elettorale, soprattutto alla luce di quanto accaduto pochi mesi fa. Nella precedente consultazione amministrativa, infatti, il mancato raggiungimento del quorum aveva impedito l’elezione del sindaco, lasciando il Comune ancora sotto gestione commissariale. Questa volta, invece, la risposta dei cittadini è stata netta. La lista unica “Acquaro un tempo nuovo”, guidata da Barilaro, ha ottenuto il risultato necessario già con largo anticipo rispetto alla chiusura definitiva delle operazioni di voto, sancendo il ritorno alla piena normalità amministrativa del centro vibonese. Per l’ex primo cittadino si tratta di una rivincita politica e personale maturata dopo un lungo periodo difficile. Dallo scioglimento dell’amministrazione comunale nel 2023 fino alla ricusazione della lista nelle elezioni di novembre, Acquaro ha vissuto mesi di incertezza e tensione istituzionale.
Monterosso Calabro conferma Antonio Lampasi: è il terzo mandato consecutivo
A Monterosso Calabro era ormai soltanto questione di ufficialità. Dopo il raggiungimento del quorum già nella giornata di ieri, Antonio Lampasi ha superato anche la soglia del 50% dei voti validamente espressi prevista dalla normativa nei Comuni con una sola lista in corsa, conquistando così la riconferma alla guida del paese per il terzo mandato consecutivo. Entrambi gli obiettivi, dunque, sono stati superati con largo margine da Lampasi, protagonista di una vera e propria affermazione plebiscitaria. Il sindaco uscente, candidato con la lista “Monterosso nel cuore”, ha ottenuto 836 voti. Le schede nulle sono state 30, mentre le schede bianche si sono fermate a 21. Numeri che certificano un consenso molto ampio nei confronti dell’amministrazione uscente. A rendere ancora più significativo il risultato è soprattutto il dato della partecipazione. Monterosso Calabro ha fatto registrare una delle affluenze più alte dell’intera Calabria, con il 69,46% degli aventi diritto recatisi alle urne. Una mobilitazione popolare che ha di fatto trasformato la consultazione in un referendum sul lavoro svolto dall’amministrazione uscente. Per Lampasi è il terzo mandato alla guida del Comune vibonese, segnale evidente del forte radicamento politico e personale costruito negli anni all’interno della comunità monterossina
Spilinga conferma Enzo Marasco
Spilinga l’attesa era ormai soltanto formale. Il quorum necessario per rendere valida la consultazione amministrativa era stato superato già nella serata di ieri, quando l’affluenza aveva oltrepassato la soglia del 40% prevista nei Comuni con una sola lista in corsa. Con la conclusione dello scrutinio è arrivata adesso anche l’ufficialità definitiva: Enzo Fulvio Marasco è stato rieletto sindaco della città della ’nduja. Il primo cittadino uscente, candidato con la lista “Spilinga Unita”, ha ottenuto 758 voti, superando anche il secondo requisito previsto dalla normativa elettorale per i Comuni con lista unica: il raggiungimento di almeno il 50% dei voti validamente espressi. Solo con entrambe le condizioni – quorum degli elettori e maggioranza dei voti validi – l’elezione può infatti essere considerata valida. Per Marasco si tratta della riconferma alla guida del Comune vibonese dopo il primo mandato amministrativo avviato nel 2020. In assenza di avversari politici, la vera sfida si è giocata tutta sulla partecipazione popolare, con il rischio astensionismo che rappresentava l’unico ostacolo concreto alla continuità amministrativa. Un ostacolo superato con largo anticipo grazie alla mobilitazione degli elettori di Spilinga, che già nella giornata di domenica avevano consentito il raggiungimento della soglia minima richiesta dalla legge. Il clima di fiducia nel comitato elettorale del sindaco uscente era apparso evidente fin dalle prime rilevazioni sull’affluenza.
Vallelonga sceglie ancora Servello: l'ex sindaco torna alla guida del Comune
Abdon Egidio Servello torna sindaco di Vallelonga. L’ex primo cittadino riconquista la guida del Comune vibonese al termine di una sfida elettorale combattuta fino all’ultimo voto contro Maria Grazia Mazzotta, in una consultazione che ha riportato alle urne una comunità reduce da mesi di forte tensione politica e amministrativa. La lista “Vallelonga Impegno Comune”, guidata da Servello, ha ottenuto il 54,10%, pari a 244 preferenze, superando “Uniti per Vallelonga” della candidata Maria Grazia Mazzotta, fermatasi al 45,90% (207 voti). Per Servello si tratta di un ritorno alla guida del municipio dopo l’esperienza già maturata in passato da sindaco del piccolo centro delle Preserre vibonesi. La sua candidatura era nata in un clima politico particolarmente acceso, segnato dalle divisioni che avevano caratterizzato l’ultima fase dell’amministrazione comunale uscente. La campagna elettorale è stata infatti inevitabilmente influenzata dalla crisi istituzionale che aveva portato alla conclusione anticipata della consiliatura guidata proprio da Maria Grazia Mazzotta. Le dimissioni contestuali di diversi consiglieri comunali avevano determinato la caduta anticipata dell’amministrazione e il successivo commissariamento dell’ente, aprendo di fatto la strada alle nuove elezioni amministrative. Un clima di forte contrapposizione che si è riflesso anche durante la corsa elettorale, vissuta intensamente dalle due coalizioni e dalla cittadinanza. Alla fine, però, gli elettori hanno premiato il ritorno di Servello, scegliendo di affidargli nuovamente la guida amministrativa del paese.
Finale al cardiopalma: a Zaccanopoli l'uscente Brudesi vince di misura
Spoglio incandescente a Zaccanopoli, dove il risultato elettorale si è deciso sul filo di lana. Alla fine a prevalere è stata il sindaco uscente Maria Brudesi, candidata della lista “Zaccanopoli Risorge”, che conquista la riconferma con 237 voti. Una vittoria di misura, maturata soltanto nelle battute finali dello scrutinio, con Francesco Grillo e la lista “Zaccanopoli Bene Comune” fermi a 233 preferenze. Solo quattro voti separano dunque i due candidati in una delle sfide più equilibrate della tornata elettorale. Grande tensione nei seggi e attesa fino all’ultima scheda scrutinata, a testimonianza di una competizione molto sentita dalla comunità. Brudesi riesce così a mantenere la guida del Comune, mentre per Grillo resta il rammarico di una rimonta sfiorata. Il dato finale consegna a “Zaccanopoli Risorge” un successo sofferto ma decisivo, al termine di una campagna elettorale intensa e partecipata.
