Un sistema di prevenzione più forte, controlli rafforzati e una stretta sulle procedure amministrative considerate maggiormente esposte al rischio di infiltrazioni criminali. È questa la direzione intrapresa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Martino, che nell’ultima seduta del Consiglio comunale ha ottenuto l’approvazione unanime del nuovo regolamento antimafia.

Il provvedimento introduce una serie di strumenti innovativi destinati a rafforzare la capacità dell’ente di individuare e prevenire possibili interferenze della criminalità organizzata nell’attività amministrativa e nella gestione degli appalti pubblici.

Tra le novità più rilevanti figura l’utilizzo di piattaforme informatiche dedicate all’analisi e alla condivisione dei dati, finalizzate a monitorare imprese, affidamenti e procedure di gara. Particolare attenzione sarà riservata all’individuazione dei cosiddetti “reati spia”, ovvero quegli indicatori che possono segnalare situazioni anomale, come fatturazioni sospette, movimentazioni finanziarie non giustificate, passaggi societari improvvisi o intestazioni fittizie.

Il regolamento rafforza inoltre il sistema delle verifiche antimafia, prevedendo controlli più stringenti sui requisiti delle imprese partecipanti alle gare pubbliche e la possibilità di revocare affidamenti o risolvere contratti in presenza di elementi che facciano emergere criticità sotto il profilo della legalità.

Ampio spazio è dedicato anche alla cosiddetta “White List” delle Prefetture. Le imprese che operano nei settori maggiormente esposti ai rischi di infiltrazione dovranno essere iscritte negli appositi elenchi o aver avviato le procedure di rinnovo entro termini prestabiliti. Lo stesso principio sarà applicato ai subappalti, consentiti esclusivamente a operatori economici in possesso dei requisiti richiesti.

Tra le misure previste rientrano anche la valorizzazione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, attraverso percorsi di assegnazione e gestione che coinvolgano enti, consorzi e soggetti istituzionali. L’obiettivo è trasformare patrimoni sottratti alle mafie in opportunità di sviluppo e crescita per il territorio.

Il nuovo impianto normativo promuove inoltre una più stretta collaborazione tra amministrazioni pubbliche, forze dell’ordine, associazioni di categoria e organismi competenti, favorendo la condivisione delle informazioni e il coordinamento delle attività di prevenzione.

Tra le iniziative previste figura anche l’istituzione di uno Sportello della Legalità e della Giustizia, concepito come punto di riferimento per cittadini, imprese e operatori economici interessati a ricevere informazioni e supporto sui temi della trasparenza e del contrasto alle infiltrazioni criminali.

Particolare attenzione sarà dedicata al controllo dei mezzi impiegati nei cantieri e nelle attività appaltate. Le imprese affidatarie saranno chiamate a comunicare dati e informazioni sui veicoli utilizzati, favorendo verifiche periodiche finalizzate a contrastare fenomeni di irregolarità e lavoro sommerso. Le risultanze dei controlli potranno essere condivise con gli organismi investigativi specializzati nell’ambito di strategie coordinate di prevenzione.

Le nuove disposizioni si inseriscono nel più ampio percorso di contrasto alle infiltrazioni mafiose promosso dalla Prefettura di Vibo Valentia e rafforzato dai recenti protocolli di collaborazione sottoscritti con gli enti locali del territorio.

«Si tratta di un passaggio importante – ha dichiarato il sindaco Martino – ma rappresenta soltanto l’inizio di un percorso che intendiamo portare avanti con determinazione. L’obiettivo è costruire un modello amministrativo fondato sulla legalità, sulla trasparenza e sulla tutela dell’interesse pubblico, capace di diventare un punto di riferimento per l’intera provincia e per la regione».