'Ndrangheta, operazione "Provvidenza": regge l'inchiesta contro i Piromalli
I gip di Milano e Palmi confermano gli arresti, rimettono in libertà tre persone e mandano ai domiciliari il "vibonese" Paolo Vincenzo D'Elia, Girolamo e Teodoro Mazzaferro
L'inchiesta regge e, al termine degli interrogatori di garanzia, i gip di Milano e Palmi confermano quasi tutte le misure di custodia cautelare emesse nell'ambito dell'operazione Provvidenza che lo scorso 26 gennaio ha portato al fermo di trentatré persone. Tra di loro esponenti di spicco del clan Piromalli di Gioia Tauro, un'autentica holding criminale che aveva messo le mani sul mercato ortofrutticolo milanese, ma anche sull'edilizia, il mercato immobiliare, il turismo e il settore della moda.
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Scarcerati. Tornano in libertà Antonio Pietro Sciacca, 91 anni di Gioia Tauro; Annunziata Sciacca, 49 anni di Gioia Tauro, Francesco Arcuri, 48 anni di Rizziconi.
Domiciliari. Vanno ai domiciliari con l'ausilio del braccialetto elettronico Girolamo Mazzaferro, 82 anni di Gioia Tauro; Teodoro Mazzaferro di 79 anni di Gioia Tauro; Paolo Vincenzo D' Elia, 88 anni, residente a Palmi ed in precedenza a Filogaso, nel Vibonese.
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In carcere. Al centro dell'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, la figura di Antonio Piromalli, 44 anni di Gioia Tauro, ma da tempo trasferitosi a Milano. Figlio di Pino, detto "Facciazza", è considerato dagli inquirenti il braccio imprenditorale della potentissima famiglia di 'ndrangheta. Il gip di Milano ha emesso nei suoi confronti una nuova misura di custodia cautelare in carcere. Considerato una sorta di "padrino" della nuova generazione, Piromalli lascia Gioia Tauro per trasferirsi ricca Milano su indicazione del padre, in carcere al 41 bis. Dalla Lombardia cura tutti gli interessi imprenditoriali del clan, non trascurando gli interessi in Calabria e avviando nuovi progetti in giro per il mondo. Secondo i magistrati, è "il regista indiscusso delle attività di riciclaggio della cosca avendo una grandissima disponibilità di denaro di provenienza illecita impiegato nei diversi mercati di interesse".
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