Trema il Tirreno: scossa di magnitudo 3.3 avvertita sulla terraferma
Paura per un sisma localizzato a soli 6 chilometri di profondità. Segue una replica di magnitudo 2.3: monitoraggio in corso, ma non si registrano danni
Un pomeriggio di apprensione quello vissuto oggi, venerdì 24 aprile, lungo la fascia tirrenica della Sicilia. Alle ore 14:49, i sismografi hanno registrato un evento sismico di magnitudo 3.3 con epicentro localizzato in mare, proprio nel tratto antistante Sant’Agata di Militello.
Secondo i dati rilevati dai centri di monitoraggio, il terremoto ha avuto un ipocentro molto superficiale, situato a soli 6 chilometri di profondità. Proprio questa caratteristica "di superficie" ha fatto sì che le onde sismiche venissero avvertite con chiarezza sulla terraferma, nonostante la magnitudo non fosse particolarmente elevata.
Il movimento tellurico, descritto dai residenti come "breve ma molto netto", ha generato momenti di preoccupazione soprattutto tra chi si trovava ai piani alti degli edifici. La scossa è stata percepita nitidamente in diversi centri della provincia di Messina, tra cui: Sant’Agata di Militello (il comune più vicino all'epicentro), Capo d’Orlando, Acquedolci e Santo Stefano di Camastra.
Poco dopo l'evento principale, alle ore 15:03, è stata registrata una seconda scossa di assestamento di magnitudo 2.3. Sebbene di intensità minore, il secondo movimento ha mantenuto alta l'attenzione della popolazione, ricordando la natura sismicamente attiva della costa nord-orientale dell'isola.
