Convocato dal prefetto Guido Longo un Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica disponendo una serie di misure di vigilanza sul territorio

"Sarà difficilissimo andare avanti di questo passo. Qui lavoro non ce n'è ma se ci ostacolano e intimoriscono i nostri operai sarà dura poter completare le opere in cantiere". Amareggiato Vito Antonio Pata, il titolare della Cooper Poro, vittima ieri dell'ennesima intimidazione sul cantiere di via Paolo Orsi a Vibo. La ditta, infatti, da poco più di una settimana ha ripreso i lavori per la riqualificazione della strada di via Croce Nivera, dopo lo stop imposto dalla Sovrintendenza per molto tempo a tutela del patrimonio archeologico.

L'attentato. Ma poco dopo il loro arrivo, intorno alle sette, gli operai sono stati accolti da una raffica di colpi di pistola che sono andati ad infrangersi contro il camion di un privato. Ma l'obiettivo evidente e difficile da nascondere, era l'impresa che nelle ultime settimane è finita ripetutamente nel mirino della criminalità organizzata.


Il titolare. "Gli ostacoli per le nostre imprese - ha dichiarato il titolare stamane alla Gazzetta del Sud - sono di ogni genere, ma quanto accaduto ieri è davvero preoccupante". Peraltro, non è la prima volta che accade, nel 2013 era stato preso di mira un camion dell'azienda a Mesiano di Filandari, mentre gli operai erano intenti a scaricare dei tubi.

Guido Longo Prefetto di Vibo ValentiaIl prefetto. Che la situazione sia preoccupante, a prescindere da ogni deduzione, lo ha capito bene il prefetto Guido Longo che ha convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza disponendo una serie di misure di vigilanza del territorio e di prevenzione. E lo ha fatto dopo aver constatato, a seguito di una lunga escalation criminale sul territorio, che gli emissari del racket continuano ad agire abbastanza indisturbati. Nel corso dell’incontro è stata esaminata la situazione dell’ordine e sicurezza pubblica del territorio ed è stata disposta l’intensificazione delle misure di vigilanza dei territori interessati, attraverso mirati e straordinari controlli da parte delle forze dell’ordine territoriali, anche con l’ausilio dei Reparti Anticrimine della Polizia di Stato e della Compagnia di intervento operativo dei carabinieri. Sono state quindi pianificate mirate attività di prevenzione sia nel perimetro urbano della città capoluogo sia su quei territori della provincia che richiedono la massima attenzione delle forze di polizia.

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