Meridionale Petroli smentisce il sindaco di Vibo sulla delocalizzazione: «Mai assunti impegni»
L'azienda rompe il silenzio e attacca: «Nessuna promessa di trasferimento dell'impianto». Documento durissimo contro la "disinformazione" e le dichiarazioni del primo cittadino
Un terremoto politico e industriale scuote il Comune di Vibo Valentia. La Meridionale Petroli esce allo scoperto con una nota ufficiale che demolisce, pezzo dopo pezzo, la narrazione portata avanti dall'amministrazione comunale negli ultimi mesi. Al centro dello scontro c'è il futuro del deposito costiero, un'infrastruttura definita dalla società come un «presidio strategico» che garantisce oltre il 60% dell'approvvigionamento energetico regionale.
Il passaggio più dirompente del comunicato riguarda la presunta delocalizzazione dell'impianto, tema su cui il sindaco di Vibo Valentia si era speso pubblicamente. L'azienda è netta: «Non è stato assunto né formalmente né informalmente rappresentato alcun impegno» riguardo a un eventuale trasferimento. Una dichiarazione che smentisce categoricamente le ricostruzioni circolate nelle ultime settimane e che mette il primo cittadino in una posizione di estrema difficoltà politica.
Meridionale Petroli esprime «profondo rammarico» per quello che definisce un clima di «crescente disinformazione», alimentato proprio dalle uscite pubbliche della guida della città, accusata velatamente di far prevalere «esigenze di visibilità e di consenso» rispetto a una narrazione rigorosa dei fatti.
L'azienda richiama i contenuti della riunione plenaria dello scorso 30 gennaio 2026, svoltasi in videoconferenza con tutti gli enti competenti. Secondo la società, in quella sede è emerso l'esatto contrario di quanto prospettato dal Comune. Non risulterebbe individuato alcun sito alternativo per ospitare il deposito e non vi sarebbero certezze sui tempi, sulle autorizzazioni né, tantomeno, sulle risorse pubbliche necessarie per un'operazione di tale portata. La società, dunque, rivendica la validità dell'istanza di rinnovo già presentata, sostenendo che i pareri favorevoli non siano mai stati oggetto di contestazione.
L'affondo finale è un avvertimento diretto alle istituzioni. Meridionale Petroli, che rivendica oltre cinquant'anni di attività al servizio della collettività e migliaia di posti di lavoro tra diretti e indotto, chiede ora «evidenze oggettive» e prove concrete a supporto delle dichiarazioni del sindaco.
«Non resteremo più in silenzio di fronte a dichiarazioni non rispondenti al vero», conclude la nota. L'azienda si dice pronta a tutelare in ogni sede la propria reputazione e il futuro dei lavoratori, ponendo fine a quella che descrive come una gestione mediatica della vicenda non aderente alla realtà fattuale.
