Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Domenico Consoli, neurologo e padre di Umanesimo Sociale, in merito al sondaggio promosso da Zoom24 (CLICCA QUI PER PARTECIPARE) sui papabili candidati del centrosinistra alle elezioni amministrative del prossimo anno.

Ritengo oltremodo legittima la prerogativa giornalistica di avviare un sondaggio esplorativo, pur con i limiti nell’efficacia di percepire la reale volontà della pubblica opinione, su eventuali candidature dichiarate. Non credo sia altrettanto opportuno mettere in piazza il riserbo e le reali vocazioni di chi non abbia dichiarato di voler entrare in verifiche non sollecitate ne’ auspicate. Chiedo pertanto con garbo e con rispetto per il lavoro di ciascuno di voler non considerare tra i concorrenti alla particolare e non condivisa indagine il sottoscritto.

Non ritengo, fra l’altro, che scelte di così elevato spessore e di così alta responsabilità che rappresentano la sintesi di un percorso articolato su tematiche. bisogni e scelte programmatiche possano essere risolte con dinamiche e con sondaggi non consequenziali a riflessioni articolate e complessive. Ritengo che gravi siano i bisogni di una città che vive il dramma di una società iper-rappresentata da una senilità improduttiva e da una desertificazione giovanile. Pesanti le conseguenze di una carente offerta lavorativa, di adeguati servizi soprattutto alle fasce più deboli. Insopportabili i modesti livelli di qualità della vita. Importante la necessità di comprensione delle devastanti condizioni sociologico culturali che hanno distrutto i riferimenti identitari di una comunità sofferente. E si potrebbe continuare all’infinito.

Tutto ciò preme sulla nostra coscienza e sulla necessità impellente di trovare proposte e soluzioni condivise in maniera quanto più possibile allargata in un ambito ed in un perimetro che esalti i contenuti di una solidarietà e di un umanesimo che faccia sintesi non in un’area geograficamente localizzata ma che sia espressione di sensibilità culturali ed etiche che abbiano un comune patrimonio valoriale ed identitario. Il candidato sindaco sarà poi il notaio ed il momento di convergenza di un comune sentire. Altri percorsi non li riteniamo utili alla causa, pur nel rispetto dei ruoli e delle prerogative di ciascuno.

Domenico Consoli