Giovanissimi morti nella notte, il grido di allarme: “Sulla SS106 un olocausto, è strage di Stato”

Parole chiare quelle dell’associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”: “Evidenti responsabilità politiche per la ‘strada della morte'”

L’organizzazione di volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con “immenso dolore ed altrettanta tristezza” commenta l’ennesimo tragico incidente stradale avvenuto questa notte lungo la statale 106 jonica, nel comune di Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza. Due le vetture coinvolte nell’ambito di un sinistro stradale di cui si cerca di ricostruire la dinamica. Due le giovanissime vittime tutte di Corigliano-Rossano. Si tratta di Altea Morelli e di Raffale Misuraca (ne abbiamo parlato QUI)

“Altea e Raffaele – scrive l’associazione – sono rispettivamente la quinta e la sesta vittima della SS106 in Calabria nell’anno 2021 insieme a Anna Maria Concetta Cutuli, Kawsu Ceesay, Maria Mammone e Valentino Pò”. L’organizzazione intende ribadire e sottolineare che tutto ciò “rappresenta la più grande strage di Stato della storia della Repubblica italiana” ed intende evidenziare, inoltre, che quanto accade purtroppo da sempre sulla SS106 ha delle “chiare ed evidenti responsabilità politiche: il silenzio e l’indifferenza del Governo nazionale e regionale, della classe parlamentare calabrese a Roma, delle amministrazioni locali e provinciali, delle forze sindacali. Tutti, nessuno escluso, coloro i quali rivestono ruoli istituzionali, sono moralmente responsabili dell’olocausto sulla SS106″.

“Non è più possibile che ancora oggi nel 2021, nell’indifferenza della classe politica calabrese tutta (senza alcuna distinzione!), possa esistere una pseudo-strada – si legge in una nota – che miete vittime e feriti con una frequenza precisa, puntuale e disastrosa. Così come non è più tollerabile che la Calabria sia offesa da ogni Governo (compreso quello attuale), che puntualmente promette l’ammodernamento della SS106 determinando investimenti salvo poi – nei fatti – tradire ogni impegno assunto nel silenzio della politica”.

L’organizzazione di volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, infine, si stringe attorno alle Famiglie Morelli e Misuraca, ai parenti ed agli amici tutti, a cui “esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio”. “Noi non dimenticheremo queste giovani vite spezzate sull’asfalto della ‘strada più pericolosa d’Italia’. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima tragedia di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La ‘strada della morte’, non ci stancheremo mai di ripeterlo – conclude l’associazione – rappresenta la più grande strage di Stato della storia della Repubblica italiana“.