Agricoltura nel Vibonese, acqua chiusa “per ritorsione”: “A rischio la cipolla di Tropea”

La denuncia del comitato “Impianto Murria”: “Stiamo organizzando azioni di rappresaglia a difesa degli agricoltori e delle aziende”

“Gli operatori del Consorzio del Tirreno Vibonese, a seguito della nostra presa di posizione resa pubblica (ne abbiamo parlato QUI), hanno sospeso, per ritorsione, l’erogazione di acqua irrigua dell’impianto Murria”. A denunciarlo, in una nota inviata alla redazione di Zoom24, è il comitato “Impianto Murria”, che annuncia di aver chiesto l’intervento anche della Procura, della Prefettura e della Stazione dei carabinieri di Briatico.

“Tale situazione, se non immediatamente sanata – continua il comitato – produrrà effetti devastanti sulle coltivazioni di ‘Cipolla di Tropea IGP’ che proprio in questo periodo hanno necessità di essere irrigate di continuo“. Domani mattina una delegazione formata da alcune sigle sindacali e da Confagricoltura “saranno presenti sul territorio (e precisamente presso la Vasca di raccolta principale dove sono stati apposti i sigilli) per le verifiche del caso”.

“Tali atti estorsivi da parte del Consorzio di Bonifica Tirreno Vibonese (e del suo presidente) non saranno più tollerati. Il Comitato, così dichiarato e costituito, sta organizzando azioni di rappresaglia – conclude la nota – a difesa degli interessi degli agricoltori della zona e delle aziende presenti“.

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