Ha ucciso la fidanzata, 28enne del Vibonese resta in carcere

Il gip non ha convalidato in fermo ma ha disposto la custodia in cella per il 28enne Antonio De Pace, assassino reo-confesso della sua ragazza

Rimane in carcere Antonio De Pace, 28 anni, originario di Dasà, in provincia di Vibo Valentia, fermato per omicidio volontario della fidanzata Lorena Quaranta in una villetta di Furci Siculo, nel Messinese. Il gip di Messina Eugenio Fiorentino, dinanzi al quale il giovane è rimasto in silenzio, non ha convalidato il fermo, ma ha disposto la custodia cautelare in carcere. Nel pomeriggio è stata effettuata l’autopsia sul corpo della 27enne strangolata. Il sostituto procuratore Roberto Conte nella tarda mattina ha conferito l’incarico al medico legale Daniela Sapienza. Lorena era stata trovata senza vita, uccisa, probabilmente al culmine di una lite, colpita con un coltello e strangolata, lui poi aveva tentato il suicidio. A lungo il giovane era stato sentito dai carabinieri della Compagnia di Taormina che indagano sulla vicenda e dal magistrato – ai quali aveva detto che la ragazza l’aveva contagiato del coronavirus – ma le sue spiegazioni, smentite dagli accertamenti, non hanno convinto gli investigatori. Lorena, originaria di Favara in provincia di Agrigento, frequentava l’ultimo anno della facoltà di Medicina e presto si sarebbe laureata.

 

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