Coronavirus, l'odissea dei pazienti della Rsa di Chiaravalle: nessuno li vuole
"Abbiamo appreso con molta rabbia e delusione che il trasferimento dei pazienti infetti da Covid-19 che al momento sono ricoverati presso la casa di cura Domus Aurea di Chiaravalle Centrale (Catanzaro) è stato bloccato". A lanciare l'allarme sono i sindaci di Vallefiorita, Salvatore Megna, e di Cardinale, Danilo Stagliano, con riferimento alla situazione della casa di cura per anziani di Chiaravalle Centrale, diventata un "focolaio" di Coronavirus in Calabria: sono, infatti, al momento sette gli anziani ospiti della Rsa deceduti nel giro due giorni, ma il timore è che il numero possa ulteriormente crescere, da qui la preoccupazione dei sindaci del comprensorio chiaravallese.
Megna, primo cittadino di Vallefiorita, comune dal quale provenivano tre delle sette vittime, ha ricordato che "il trasferimento doveva avvenire oggi presso l'ospedale di Lamezia Terme, in modo tale da fornire le adeguate cure e i sevizi di assistenza a tutti i degenti. I pazienti ricoverati al momento nella struttura sono privi di ogni assistenza di primaria importanza, stesso discorso vale per gli operatori che si ritrovano a dover lavorare senza nessun presidio di sicurezza sanitaria. Al momento - ha aggiunto il sindaco di Vallefiorita - stiamo assistendo ad una vera e propria strage, nel silenzio assoluto delle autorità (in)competenti. Siamo abbandonati a noi stessi".

