‘Ndrangheta, gli “amici” dei Mancuso, l’associazione Taranta Festival e le tangenti al bar di Nicotera

Dalle intercettazioni emerge come uno degli indagati, Alfonso Cicerone si prodigasse a beneficio della cosca nel corso di alcune manifestazioni e non solo.

C’era la mano della cosca Mancuso anche nell’organizzazione delle manifestazioni messe in atto dall’associazione Nicotera Taranta Festival. A fare la voce grossa era Alfonso Cicerone che non esitava a rivolgersi ad Antonino Cupitò, legale rappresentante di quell’associazione. Cicerone costringeva gli organizzatori  della manifestazione musicale a non rivolgersi a persone provenienti da Comerconi, che minacciava di cacciare via con la forza e di percuotere per favorire i proprietari delle attività che sorgono nella zona centrale di Nicotera, tra cui lo stesso Cicerone, amministratore e rappresentante legale del “Bar Plaza New”.

L’intercettazione. “Ma fammi capire! ma la serata ve la state organizzando per voi altri e per i Comerconesi?…perchè vi facciate i panini qua nella piazza? Noi dei Locali che facciamo!?…stiamo a guardare voi? Ragionate in questo modo voi, si!? oh Nino, non mi fare davvero che mi girino regolari…gli faccio prendere si quattro incl.le…che se ne vadano da qua…lo hai capito, Nino!? ora sembra a me che…avete alzato un poco la cresta…tutti quanti…appena arrivano questi di Comerconi, te li prendo a schiaffi”.




La “tassa” da lasciare al bar. Alfonso Cicerone sapeva andare anche oltre, con la collaborazione di altri indagati, tra cui Rocco D’Amico e Francesco D’Ambrosio. In un’altra circostanza costoro si rivolgevano a un senegalese, Ndiae Thiaby, commerciante, per costringerlo insieme agli altri ambulanti della zona , in occasione del mercato ambulante locale, a consegnare a titolo estorsivo la somma di 50 euro ciascuno per l’occupazione e l’utilizzo della piazza da parte dei commercianti. “Eehh…chiama il gioielliere pure… venite tutti, che qua Alfonso dice che deve raccogliere soldi domani, di caffè, di altre cose… eehh…vedi che ha detto Alfonso, che domani dovete lasciare 50 euro ciascuno al bar”.  (to.fo.)

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