Al via a Ricadi il progetto ambientale per la pulizia del “Fondali di Capo Vaticano”

Previsti anche prevede gli acquisti di un drone sottomarino e di un drone aereo per monitorare lo stato dei fondali e di un piccolo battello spazzamare per la raccolta dei rifiuti superficiali galleggianti

E’ stato presentato sabato scorso a Ricadi il progetto ambientale “Puliamo il Mare” sull’area Sic “Fondali di Capo Vaticano”. Un iniziativa promossa da Amici del Mare-Capo Vaticano. Alla presenza di un folto pubblico incuriosito si è svolta la presentazione del progetto, moderata dalla giornalista Concetta Schiariti, sulle attività di salvaguardia ambientale che l’associazione andrà a realizzare nello specchio di mare antistante la rinomata località turistica. Numerosi e qualificati gli interventi, dopo i saluti del presidente Antonio Giuliano, quello del coordinatore tecnico del progetto ing. Dario Giuliano, del presidente sezione Vibo Valentia WWF, avv. Angelo Calzone, del ricercatore CNR-ISAC di Cosenza, dott. Ivano Ammoscato e del consulente tecnico e supervisore dei progetti POR aree marine protette, dott. Lello Greco, intervenuto per conto della Regione Calabria.

Il progetto finanziato dalla Regione Calabria, nell’ambito del POR Calabria FESR-FSE 2014/2020 del valore di 120.000 euro, prevede entro dicembre 2019 la realizzazione di 3 distinti interventi, così riassumibili: acquisto e posizionamento di boe marine con relative catenarie per segnalamento perimetro dell’area SIC IT9340093, appartenente a Rete Natura 2000, al fine di segnalare ai fruitori del mare: professionisti, diportisti, sportivi, la presenza di questo scrigno ambientale di biodiversità custode di flora e fauna tutelata, tra cui: praterie di posidonia (habitat 1120), condrosia reniformis, gorgonia bianca, tursiope troncato, tartarughe marine del tipo caretta-caretta e liuto, stenella striata, pinna nobile, globicefalo, e altri; pulizia dei fondali marini dell’area tramite individuazione, classificazione e rimozione dei rifiuti eventualmente presenti sui fondali con loro successivo smaltimento in discarica secondo i dettami di legge vigenti; attività informativa alla cittadinanza e agli studenti delle scuole primarie del territorio, attraverso incontri specifici, con diffusione di materiale promozionale e in collaborazione con il WWF sezione Vibo Valentia.

Il progetto che parte in questo mese, nasce dalla volontà di promuovere una maggiore conoscenza dei “Fondali di Capo Vaticano” non solo per la loro valenza paesaggistica ma per sensibilizzarne la conservazione e tutela anche con la messa in atto di azioni di buone pratiche, ambientalmente compatibili, per perseguire l’obiettivo primario dell’Avviso Pubblico regionale: conservazione, ripristino e tutela delle aree SIC Rete Natura 2000. Il progetto nel suo complesso prevede anche l’acquisto di un drone sottomarino, di un drone aereo, per poter nel tempo monitorare lo stato dei fondali e di un piccolo battello spazzamare per la raccolta dei rifiuti superficiali galleggianti. Il campo boe, che verrà posizionato sul perimetro esterno dell’area SIC per segnalarla e tutelarla, è stato dedicato al
compianto prof. Roberto Minervini, biologo marino di chiara fama internazionale, professore di biologia marina all’Università della Tuscia e professionista innamorato di questi luoghi e della Calabria, che tanto ha contribuito negli anni scorsi ad attività di tutela e salvaguardia del mare calabrese, collaborando anche con l’associazione in varie iniziative, tra cui il ripopolamento delle acque, antistanti la Costa degli Dei, con giovanili di astice mediterraneo.