I Piscopisani, la "guerra" con i Mancuso e l'omicidio Palumbo. I pentiti: "Ecco perché è stato ucciso"
Un clan "agguerrito". Così il capo del Servizio centrale operativo della Polizia Alessandro Giuliani ha definito i Piscopisani. Agguerriti e determinati a spezzare il "monopolio" dei Mancuso di Limbadi, la famiglia egemone sul territorio vibonese e tra le più potenti d'Europea come sottolineato anche da Nicola Gratteri. Una strategia aggressiva che ha anche scatenato una guerra tra i Patania (eterodiretti da una frangia dei Mancuso) e i Piscopisani tra il settembre del 2011 e il luglio del 2012. I contrasti tra le due "consorterie" criminali sarebbero però iniziati molto prima. L'inchiesta "Rimpiazzo" con la quale la polizia ha di fatto smantellato il sodalizio piscopisano si sofferma anche su quanto accaduto la sera del 11 marzo del 2010.
L'omicidio Palumbo. Quel giorno a Longobardi di Vibo venne commesso un omicidio ancora impunito con un vittima "eccellente". A cadere sotto i colpi dei sicari fu infatti Michele Palumbo, ritenuto dagli inquirenti uomo di fiducia del boss Pantaleone Mancuso, alias Scarpuni, e dai Piscopisani come un ostacolo alla loro ascesa criminale nel controllo degli affari illeciti nella zona. Tra le pagine dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip distrettuale di Catanzaro nell'ambito di questa indagine si parla anche dell'agguato all'assicuratore vicino a "Scarpuni", esempio eclatante di come il "locale di Piscopio" avrebbe voluto scalzare i Mancuso da Vibo Marina e dintorni. Sono tre i pentiti che parlano di questo omicidio: Giuseppe Giampà, ex reggente dell'omonima cosca di Lamezia Terme, Raffaele Moscato, esponente di spicco dei Piscopisani, e Andrea Mantella, l'ex boss scissionista amico fraterno di Francesco Scrugli, ucciso nella successiva faida con i Patania di Stefanaconi.
"Ucciso per dispetto". Secondo quanto riferisce Giampà, l'uomo di fiducia di "Scarpuni" su Vibo, ovvero Michele Palumbo, era stato ucciso per dispetto. "Non si trattava - spiega agli inquirenti - di un soggetto inserito all'interno della criminalità organizzata ma era amico di Pantaleone Mancuso 'Scarpuni' al quale curava le pratiche assicurative... omissis...". A raccontargli dell'omicidio Palumbo era stato una persona allo stato ignota. "Mi riferì - dice il pentito - che Palumbo fu eliminato poiché non voleva che a Vibo vi fossero soggetti di riferimento ai Mancuso e aggiunse che anche che a Vibo fossero soggetti che il gruppo di Limbadi con riferimento alla frangia di Luigi stava preparando la risposta".
Le dichiarazioni di Moscato. Nel dettaglio dell'omicidio Palumbo entra tra un omissis e un altro (il caso viene solo sfiorato da questa inchesta) da Raffaele Moscato: "A commettere l'omicidio sono stati i Tripodi con il sostegno del gruppo di fuoco dei Piscopisani. In realtà è stato ucciso dai Tripodi per riprendersi il territorio per le estorsioni, anche se Pantaleone Mancuso ha sempre dato la colpa ai Piscopisani". Secondo il racconto del collaboratore di giustizia, i Mancuso non rimasero a guardare. "Il 30 maggio del 2010 in risposta a questo omicidio - rivela Moscato - c'è stato il tentato omicidio di Rosario Battaglia al bar quando è stato colpito il fratello Giovanni. Prima dell'omicidio già vi erano dei malumori sia da parte dei Piscopisani che dei Tripodi per tale influenza dei Mancuso nella zona e quindi decidemmo entrambi i gruppi di assassinare Palumbo tanto è vero che del gruppo di fuoco facevamo parte sia esponenti dei Piscopisani che dei Tripodi". Quell'omicidio fu una sorta di spartiacque che Moscato spiega così: "Dopo che fu assassinato Palumbo, su dieci lavori nella zona di influenza, tutti e dieci dovevano passare dai Piscopisani e da Tripodi nel senso che o si pagava una somma a titolo di estorsione o si facevano lavorare i mezzi dei Tripodi".
Le dichiarazioni di Andrea Mantella. Altri particolari vengono aggiunti da Mantella che dice: "So che la morte di Palumbo interessava anche a Salvatore Tripodi". L'agguato mortale all'assicuratore vicino a Mancuso venne compiuto proprio la sera in cui Mantella usciva dal carcere ma per il collaboratore di giustizia non ci sono dubbi: "Ad uccidere Palumbo sono stati sicuramente i Piscopisani".
LEGGI ANCHE | 'Ndrangheta a Vibo, smantellato il clan dei Piscopisani: ecco chi sono i 55 indagati (NOMI-FOTO)
LEGGI ANCHE | 'Ndrangheta nel Vibonese, estorsioni agli imprenditori e associazione mafiosa. Colpo ai Piscopisani, 31 arresti (NOMI)
LEGGI ANCHE | Blitz contro i Piscopisani a Vibo: puntavano a spodestare i Mancuso e piazzavano cocaina anche a Palermo (VIDEO)
LEGGI ANCHE | Gli "affari"dei Piscopisani a Vibo Marina, le pressioni su Maduli e il pestaggio al "suo socio" Nicola Barba
LEGGI ANCHE | Le estorsioni dei Piscopisani a Vibo e i retroscena sulla bomba che distrusse la palestra "Egofitness"
LEGGI ANCHE | I Piscopisani e l'intestazione fittizia dell'American Bar: "Ricavi destinati ai detenuti"
LEGGI ANCHE | 'Ndrangheta a Vibo, in arrivo altre sorprese. Gratteri: "Continuate a denunciare e ad avere fiducia in noi" (VIDEO)
