La Cassazione rigetta il ricorso e annulla il sequestro di 300 mila euro ad Alberto Statti

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme avverso le ordinanze del Tribunale della Libertà di Catanzaro che, per la seconda volta, ha annullato il decreto di sequestro emesso dal gip della somma di circa 300 mila euro nei confronti di Alberto Statti e della società Cooperativa Agricola Lenti. Anche il procuratore generale presso la Suprema Corte aveva chiesto il rigetto del ricorso presentato dalla Procura di Lamezia Terme, ritenendolo infondato. Accolta dunque la richiesta dei difensori di Alberto Statti, gli avvocati Antonio Mazzone e Franco Giampà.

Diventa così definitivo il dissequestro disposto dal Tribunale di Catanzaro, già una prima volta nel mese di settembre 2017 e poi ripetuto una seconda volta, a seguito di annullamento con rinvio della Cassazione, ed ora confermato dal Supremo collegio. Quest’ultimo, prima ancora di definire la vicenda del sequestro della somma di 300 mila euro, aveva in precedenza confermato l’annullamento, deciso dal Tribunale di Catanzaro, sempre nel mese di settembre 2017, della misura cautelare personale interdittiva anch’essa adottata nei confronti di Alberto Statti il quale ha dichiarato: “Continuo a credere fermamente nell’operato dei magistrati e attendo fiducioso che la giustizia faccia il suo corso”.

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