Ucciso e bruciato in auto nelle campagne di Nicotera, giudizio immediato per i presunti autori
Il gip presso il Tribunale di Vibo Valentia Giulio De Gregorio ha disposto, su richiesta del pm Filomena Aliberti, il giudizio immediato nei confronti di Francesco ed Ezio Perfidio, 58 e 34 anni, padre e figlio, attualmente detenuti perché ritenuti in concorso tra di loro e a vario titolo tra di loro coinvolti nell’omicidio di Stefano Piperno, il 34enne di Nicotera, ucciso e trovato carbonizzato all'interno della sua auto nelle campagne di Preitoni.
La vicenda processuale appare alquanto complessa poiché il gip anche in considerazione dei rilievi mossi dalla difesa dei Perfidio rappresentati dall’avvocato Francesco Sabatino ha disposto lo stralcio della posizione di Francesco Perfidio riguardo al reato più grave di omicidio disponendo il processo con riguardo alla sola ipotesi di distruzione di cadavere e per una ipotesi di spaccio. In pratica il gip manda a giudizio Ezio Perfidio per tutti i reati contestati mentre allo stato Franco Perfidio non è chiamato a rispondere dell’originaria accusa di omicidio per la quale vi era già stato un annullamento da parte del Tribunale del Riesame.
L’udienza è fissata per il 2 maggio 2019 dinanzi alla Corte d’Assise di Catanzaro ma naturalmente la difesa avrà 15 giorni di tempo per chiedere eventualmente un giudizio abbreviato. Le persone offese sono rappresentate dagli avvocati Nicodemo Gentile e Antonio Cozza.
LEGGI ANCHE | Omicidio Piperno a Nicotera, esclusa la gravità indiziaria per Francesco Perfidio
LEGGI ANCHE | Omicidio Piperno a Nicotera, svolta nelle indagini: arrestati padre e figlio
LEGGI ANCHE | Omicidio a Nicotera, Piperno ucciso prima a fucilate e poi bruciato in auto (VIDEO)
