Sepolto dai detriti e dal fango, il corpo di Nicolò ritrovato grazie ai georadar

È stato fondamentale l’impiego di droni e georadar, unitamente all’abnegazione dei vigili del fuoco, agli uomini della protezione civile e ai numerosi volontari che da una settimana erano sulle tracce del bimbo

È stato ritrovato sotto una coltre di detriti e fango, ancora depositati sul terreno delle campagne agricole di San Pietro lametino, il corpo del bambino di due anni, Nicolò Frijia, disperso dallo scorso 4 ottobre.




Il bambino è stato ritrovato a seguito di ininterrotte ricerche in un’area di circa 2 km quadrati dal punto in cui era stata ritrovata la mamma e il fratello più grande, i cui corpi erano stati rinvenuti il giorno successivo all’alluvione. Le ricerche del bambino erano proseguite con l’ausilio di svariate centinaia di volontari della protezione civile e dei vigili del fuoco ma fondamentale è stato l’impiego dei droni e di un georadar del Cnr che hanno individuato, sotto una coltre di detriti, il corpicino esanime della terza vittima del maltempo che ha devastato la Calabria accanendosi con particolare ferocia nell’hinterland lametino. (f.t.)

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