Il re della Nutella punta sul “Made in Italy” e va a caccia di coltivazioni di nocciole in Calabria

La Ferrero importa dalla Turchia il 70% delle nocciole ma punta ad invertire il dato sostenendo gli imprenditori agricoli calabresi

Si chiama “Progetto Nocciola Italia” ed è un’iniziativa lanciata dal gruppo Ferrero che potrebbe coinvolgere anche la Calabria. Il re della Nutella ha un doppio obiettivo da raggiungere: incrementare la realizzazione di uno dei prodotti italiani più famosi al mondo e farlo valorizzando la filiera del “Made in Italy”. Il secondo aspetto offre dunque una concreta opportunità di sviluppo alle aziende agricole, in particolare a quella calabresi interessate dal progetto.

A caccia di nocciole. La Ferrero, infatti, sta avendo grandi problemi nel reperire la materia prima per produrre la nutella e il 70% delle nocciole vengono importate dalla Turchia mentre la restante parte viene acquistata dai produttori piemontesi, laziali e della zona del bresciano. Si punta ora ad invertire la tendenza coinvolgendo le aziende calabresi. Di questo si è discusso nei giorni scorsi in un incontro tenutosi a Roma al quale hanno preso parte i vertici della Ferrero e quelli della Confagricoltura Calabria. 

Progetto Nocciola Italia. Il progetto messo in campo consiste in un accordo commerciale di acquisto delle nocciole fino al 2037 da parte del gruppo Ferrero. Gli imprenditori calabresi avrebbero quindi un acquirente sicuro e garantito ma in cambio dovrebbero mettere a disposizione una superficie di almeno 100 ettari per il primo anno e 500 ettari entro cinque anni. Per sviluppare il progetto nei prossimi giorni le due principali associazioni che raggruppano gli imprenditori agricoli (Cia e Coldiretti) incontreranno il delegato regionale all’agricoltura Mauro D’Acri per muovere i primi passi ufficiali preludio all’accordo con la multinazionale.