Ecco i volti delle 48 persone finite agli arresti nell'ambito della maxi-operazione "Terramara" che libera il centro della piana di Gioia Tauro  dal giogo delle cosche

Ci sono esponenti di spicco della del clan Zagari-Viola-Fazzalari, ma anche membri della vicina cosca alleata Maio-Cianci. C'è un ex sindaco ed un ex assessore comunale. C'è di tutto tra le centinaia di pagine che costituiscono l'inchiesta denominata "Terramara" che ha portato all'arresto di 48 persone. A Taurianova la 'ndrangheta controllava tutto: dall'edilizia all'alimentare passando per il condizionamento nell'assegnazione di ogni singolo appalto attraverso le infiltrazioni delle cosche nel Comune. 

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Il controllo del mercato immobiliare. Uno dei filoni investigativi, curato dall’Arma dei carabinieri e dalla polizia di Stato, è quello che ha consentito di evidenziare, ancora una volta, l’ingombrante presenza delle cosche a Taurianova e come le consorterie criminali federate tra di loro operavano in un clima diffuso di intimidazione che consentiva di assumere il controllo e la direzione di settori nevralgici dell’economia: quello delle intermediazioni immobiliari, quello delle produzioni serricole e delle energie rinnovabili. Lo spaccato restituito dalle indagini è, infatti, quello di un mercato immobiliare controllato in maniera asfissiante dalla ‘ndrangheta, in continua ricerca di terreni da acquisire attraverso prestanome, imponendo agli proprietari cedenti la scelta degli acquirenti.

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Le infiltrazioni nel Comune. Tra gli arrestati non figurano solo boss e gregari, ma anche l'ex sindaco di Taurianova Domenico Romeo e l'ex assessore comunale Francesco Sposato. Romeo, in carica dal giugno 2007 al 5 gennaio del 2009 e da maggio 2011 a luglio 2013 - quando il Comune fu sciolto per infiltrazioni mafiose - è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per aver favorito le cosche di Taurianova con la concessione di autorizzazioni a beneficio di imprese riconducibili ai clan. Sposato, assessore allo Sport, turismo e spettacolo nella prima giunta di Romeo di cui era uomo di fiducia e consigliere di minoranza nella seconda Giunta Romeo, è accusato di partecipazione ad associazione mafiosa ed in particolare al gruppo Sposato - Tallarida aderente al cartello Zagari-Viola-Fazzalari. Per l'accusa avrebbe avuto il ruolo di far acquisire - con azioni corruttive, abusando della sua qualifica - il controllo degli appalti pubblici di Taurianova alla cosca di appartenenza.

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LE FOTO DEGLI ARRESTATI