Presunta tentata combine con l'Avellino, il Catanzaro deferito per responsabilità diretta
Il club giallorosso rischia adesso pesanti sanzioni per illecito sportivo. Tutto nasce dall'inchiesta "Money Gate" che portò all'arresto dell'ex patron Cosentino
La notizia era nell'aria e adesso è anche ufficiale. Il Catanzaro è stato deferito per responsabilità diretta nell'ambito del troncone sportivo dell'inchiesta scaturita dall'operazione "Money Gate" che nello scorso mese di maggio ha portato agli arresti dell'ex patron giallorosso Giuseppe Cosentino e delle figlia Ambra.
Le indagini. Lo scorso mese di ottobre, la Procura federale aveva notificato all’Avellino e al club giallorosso la conclusione delle indagini in merito alla gara valida per il campionato di Lega Pro, Catanzaro-Avellino, giocata nel 2013, con l’addebito a carico dei due club di illecito sportivo per responsabilità diretta ed oggettiva. La Procura aveva chiesto anche il deferimento per il presidente del club irpino Walter Taccone e per il direttore sportivo Enzo De Vito. Per la squadra giallorossa, invece, la richiesta di deferimento riguardava l’ex presidente Giuseppe Cosentino e l’ex direttore sportivo Armando Ortoli.
Il comunicato della società. Il club giallorosso ha confermato di aver ricevuto in data odierna il deferimento da parte della Procura federale. "Nei prossimi giorni - si legge in una nota - la stessa società provvederà a richiedere copia ufficiale di tutti gli atti costituenti il fascicolo in modo da approntare un'adeguata difesa"
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