Operazione "Nuove leve", al via gli interrogatori. In quattro fanno scena muta
Quattro delle dodici persone arrestate a Lamezia si sono avvalse della facoltà di non rispondere alle domande del giudice nel carcere di Vibo Valentia
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere quattro delle dodici persone arrestate l'altro ieri a Lamezia Terme nell'ambito dell'operazione "Nuove leve" che ha smantellato sul nascere un gruppo di giovanissimi che - secondo le accuse - si stava riorganizzando per far rinascere sul territorio il clan Giampà attraverso intimidazioni, attentati dinamitardi ed estorsioni.
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Scena muta. Dopo il blitz della Polizia sono iniziati gli interrogatori di garanzia. Nel carcere di Vibo Valentia dove sono detenuti hanno fatto scena muta davanti al giudice Danilo Cappello, detto Kirbi, Gregorio Scalise, Giuseppe Paone e Pasquale Mercuri.
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Gli altri interrogatori. Nelle prossime ore comparirà davanti al gip anche Eugenio Giampà, uno dei principali indagati, che si è costituito ieri negli uffici della Squadra mobile di Catanzaro dopo essere sfuggito alla cattura nel corso del blitz messo a segno all'alba di venerdì. Il giovane è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso e ora si trova rinchiuso nel carcere di Siano.
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