"Strada del mare", chiusa l'inchiesta a Vibo. Indagati funzionari provinciali (NOMI)
In vari casi sarebbe stato dichiarato lo stato di avanzamento che ha consentito il pagamento di importi superiori rispetto al valore dei lavori realizzati
La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha chiuso le indagini sull'inchiesta legata alla realizzazione della cosiddetta "Strada del Mare", notificando 5 avvisi di garanzia a tecnici e dirigenti dell'Amministrazione provinciale di Vibo Valentia, nonchè all'imprenditore Vincenzo Restuccia.
I nomi. Si tratta, oltre al noto imprenditore di Rombiolo, di Antonino Scidà, 51 anni, direttore tecnico delle imprese di Restuccia, Giacomo Consoli, 65 anni, di Vibo Valentia, ex dirigente dell’ufficio Lavori Pubblici della Provincia di Vibo Valentia, Antonio Francolino, 52 anni, funzionario della Provincia e responsabile unico del procedimento per la costruzione della “Strada del Mare”, Francesco Giuseppe Teti, 65 anni, di Filogaso, ex funzionario della Provincia di Vibo Valentia.
Scandalo "Strada del Mare": le immagini dell'incompiuta (VIDEO)

Le accuse. Le ipotesi accusatorie partono dalla gestione della progettazione dell’opera per arrivare alla sua approvazione da parte della direzione lavori e del responsabile del procedimento. Secondo quanto ipotizzato dalla Procura, in vari casi è stato dichiarato lo stato di avanzamento che ha consentito, a favore dell’impresa aggiudicataria, il pagamento di importi nettamente superiori rispetto a quelli corrispondenti al valore dei lavori effettivamente realizzati. Per l’accusa, quindi, le somme dei ogni singolo Sal sarebbero state artatamente “gonfiate” concordando le percentuale da applicare di volta in volta e inserendo indebitamente lavori non previsti nel progetto iniziale, sul falso presupposto che fossero necessari per l’esecuzione a regola d’arte.
Sarebbero anche emersi dei pagamenti effettuati dalla Provincia utilizzando risorse finanziare destinate ad altri fini, stornando fondi da un capitolo di bilancio all’altro. I cinque indagati devono rispondere, a vario titolo, di truffa aggravata ai danni di ente pubblico e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.
Scandalo "Strada del Mare": gli inquirenti spiegano la genesi dell'inchiesta (VIDEO)
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